24/11/10
ANIMALI ITALIANI IN GERMANIA, ASSOCIAZIONI, TRAFFICO E...
Di Tiziana Paghini
Apparentemente costretta al silenzio. Minacciata, querelata, denunciata, vilipesa, sotto indagine per Dio solo sa cosa e in attesa di lumi, scomoda perchè in grado di capire nel mio piccolo che c'è qualcosa che non va. Lasciata sola da chi, al contrario avrebbe avuto la decenza per DOVERE di appoggiare questo dramma che non si limita affatto ai cani. Ricordiamoci per favore, che i gatti non sono meno vittime dei cani, anzi! Ricordiamoci anche che gli animali che finiscono in Germania non sono di attenzione superiore a quelli non propriamente definiti d'affezione e la cui sorte è barbara.
Ricordiamoci che il traffico illecito degli animali interessa in gran parte anche i gatti che, spesso al contraario dei cani, non sono 'mappabili', spariscono e basta. E non voglio nemmeno credere che qualcuno possa aver fatto sparire il mio Dell, il mio grande amico per una ragione simile. Il cuore dice il contrario, la ragione vacilla nel dubbio ferocee, mi spiace dire che spesso i dubbi divengono atroci e dolorose certezze.
Apparentemente con il bavaglio alla bocca, ma questo non è un problema perchè i fatti parlano anche senza che io intervenga direttamente. Felice di vedere, comunque che le cose non dipendono ASSOLUTAMENTE DA ME, dal mio operato, dai miei articoli che hanno sempre avuto l'unica mira di cercare chiarezza laddove il buio era l'unica luce presente, nonostante c'è chi vuole far credere il contrario.
Tagliata fuori totalmente da chi avrebbe interesse alla verità poichè di quella si fregia e si avvolge le spalle pingui di uno stendardo che oggi diviene vilipendio alla bandiera della causa animale stessa, da chi dice di difenderla, da chi sostiene essere causa vitale ma in concreto, come Ponzio Pilato se ne lava le mani.
Emarginata ma non per questo scema del tutto, anche se la vera bomba a mio avviso non è lontana ad esplodere, poichè quando si tira troppo la corda e ci si crede 'intoccabili' il cappio si stringe intorno alle menzogne e ai mentitori e le cose, i fatti in essere degenerano, trovo su Youtube questo documento video e lo pubblico senza aggiungere altro.
Siamo capaci di intendere e volere? Siamo in grado di ragionare con la nostra testa? Siamo in grado di appellarci alla libertà di pensiero ed espressione soprattutto laddove non ci tornano i conti? Non siamo in totale censura. Non siamo in Cina. Se qualcosa non va, se non otteniamo risposte correlate a concretezze tangibili siamo nel dovere etico e morale di chiedere. Questo dice la nostra Costituzione, base fondamentale per far valere non solamente i nostri doveri ma anche nostri diritti.
Se almeno ad una di queste domande si è risposto un secco "sì", allora questo video è illuminante.
Arriva da Unomattina questo stralcio di verità, la voce è quella di chi rappresenta Federfauna, i cacciatori, e non proprio ci piace l'idea che le uniche vere voci giungano da quelli che -non me ne vogliano i rappresentanti di Federfauna, nulla di personale contro di loro ma una diversa maniera di approcciare le idee e i credo- propriamente non abbracciamo come amici perchè la caccia non ci piace.
Questo è il video reperibile su: http://www.centopercentoanimalisti.com/phpBB2/scandalo-lav-a-pompei-100000-euro-mai-arrivati-ai-cani-vt43834.html
e direttamente su Youtube al link:
http://www.youtube.com/watch?v=201ks-uremY
Che cosa dire in aggiunta?
Che se ne parla da tanto di quel tempo da non potere dire quanto? Che abbiamo leggi grandi ma che vengono 'modificate', lacerate, calpestate dal primo che arriva?
Che, anche se non come dovrebbero, i media che troppo spesso e per altre ragioni sparano cazzate in questo caso articolano argomenti conformi ai tanti dubbi che molti di noi si sono posti?
Pochi minuti di video, e se qualcuno ha ancora dubbi significa che anzichè perorare la causa animale si dovrebbe accontentare di coltivare le 'verdure' nel proprio 'orticello' senza fregiarsi di santità che in terra non esistono perchè di santo, qui tra mortali non c'è quasi nulla.
Ognuno fa quel che può e non vuole corone e tappeti rossi. Solo la verità. Non quella girata a proprio comodo, ma quella che possiamo toccare perchè non è essenza astratta ma verità tangibile in negativo o in positivo.
Potrete cercare 'illusoriamente' di spaventare chi vede e sente con lettere verdi della Procura. Potete portarci in Tribunali, dinanzi a Giudici, ma nei miei 40 anni di vita vi posso dire una cosa: sottovalutare una persona comune che, di fatto non appartiene a nessuna fazione politica e a nessuna Associazione, non significa propriamente che chi ci sta dinanzi è nudo, abbandonato a se stesso e alle proprie iddee considerate rivoluzionarie.
Questo è peccare di superbia, e sappiamo che questa viaggia in carrozza e il più delle volte, tempo a tempo, se ne torna a casa a piedi scalzi.
Rifettete, vi prego. Perchè è tutto ciò che rimane per cercare di arginare una falla di Transatlantico che non sta imbarcando acqua, ma che sta affondando in un mare di sangue innocente e merda umana. E non ci sono paratie stagne che tengano.
Tiziana Paghini
Apparentemente costretta al silenzio. Minacciata, querelata, denunciata, vilipesa, sotto indagine per Dio solo sa cosa e in attesa di lumi, scomoda perchè in grado di capire nel mio piccolo che c'è qualcosa che non va. Lasciata sola da chi, al contrario avrebbe avuto la decenza per DOVERE di appoggiare questo dramma che non si limita affatto ai cani. Ricordiamoci per favore, che i gatti non sono meno vittime dei cani, anzi! Ricordiamoci anche che gli animali che finiscono in Germania non sono di attenzione superiore a quelli non propriamente definiti d'affezione e la cui sorte è barbara.
Ricordiamoci che il traffico illecito degli animali interessa in gran parte anche i gatti che, spesso al contraario dei cani, non sono 'mappabili', spariscono e basta. E non voglio nemmeno credere che qualcuno possa aver fatto sparire il mio Dell, il mio grande amico per una ragione simile. Il cuore dice il contrario, la ragione vacilla nel dubbio ferocee, mi spiace dire che spesso i dubbi divengono atroci e dolorose certezze.
Apparentemente con il bavaglio alla bocca, ma questo non è un problema perchè i fatti parlano anche senza che io intervenga direttamente. Felice di vedere, comunque che le cose non dipendono ASSOLUTAMENTE DA ME, dal mio operato, dai miei articoli che hanno sempre avuto l'unica mira di cercare chiarezza laddove il buio era l'unica luce presente, nonostante c'è chi vuole far credere il contrario.
Tagliata fuori totalmente da chi avrebbe interesse alla verità poichè di quella si fregia e si avvolge le spalle pingui di uno stendardo che oggi diviene vilipendio alla bandiera della causa animale stessa, da chi dice di difenderla, da chi sostiene essere causa vitale ma in concreto, come Ponzio Pilato se ne lava le mani.
Emarginata ma non per questo scema del tutto, anche se la vera bomba a mio avviso non è lontana ad esplodere, poichè quando si tira troppo la corda e ci si crede 'intoccabili' il cappio si stringe intorno alle menzogne e ai mentitori e le cose, i fatti in essere degenerano, trovo su Youtube questo documento video e lo pubblico senza aggiungere altro.
Siamo capaci di intendere e volere? Siamo in grado di ragionare con la nostra testa? Siamo in grado di appellarci alla libertà di pensiero ed espressione soprattutto laddove non ci tornano i conti? Non siamo in totale censura. Non siamo in Cina. Se qualcosa non va, se non otteniamo risposte correlate a concretezze tangibili siamo nel dovere etico e morale di chiedere. Questo dice la nostra Costituzione, base fondamentale per far valere non solamente i nostri doveri ma anche nostri diritti.
Se almeno ad una di queste domande si è risposto un secco "sì", allora questo video è illuminante.
Arriva da Unomattina questo stralcio di verità, la voce è quella di chi rappresenta Federfauna, i cacciatori, e non proprio ci piace l'idea che le uniche vere voci giungano da quelli che -non me ne vogliano i rappresentanti di Federfauna, nulla di personale contro di loro ma una diversa maniera di approcciare le idee e i credo- propriamente non abbracciamo come amici perchè la caccia non ci piace.
Questo è il video reperibile su: http://www.centopercentoanimalisti.com/phpBB2/scandalo-lav-a-pompei-100000-euro-mai-arrivati-ai-cani-vt43834.html
e direttamente su Youtube al link:
http://www.youtube.com/watch?v=201ks-uremY
Che cosa dire in aggiunta?
Che se ne parla da tanto di quel tempo da non potere dire quanto? Che abbiamo leggi grandi ma che vengono 'modificate', lacerate, calpestate dal primo che arriva?
Che, anche se non come dovrebbero, i media che troppo spesso e per altre ragioni sparano cazzate in questo caso articolano argomenti conformi ai tanti dubbi che molti di noi si sono posti?
Pochi minuti di video, e se qualcuno ha ancora dubbi significa che anzichè perorare la causa animale si dovrebbe accontentare di coltivare le 'verdure' nel proprio 'orticello' senza fregiarsi di santità che in terra non esistono perchè di santo, qui tra mortali non c'è quasi nulla.
Ognuno fa quel che può e non vuole corone e tappeti rossi. Solo la verità. Non quella girata a proprio comodo, ma quella che possiamo toccare perchè non è essenza astratta ma verità tangibile in negativo o in positivo.
Potrete cercare 'illusoriamente' di spaventare chi vede e sente con lettere verdi della Procura. Potete portarci in Tribunali, dinanzi a Giudici, ma nei miei 40 anni di vita vi posso dire una cosa: sottovalutare una persona comune che, di fatto non appartiene a nessuna fazione politica e a nessuna Associazione, non significa propriamente che chi ci sta dinanzi è nudo, abbandonato a se stesso e alle proprie iddee considerate rivoluzionarie.
Questo è peccare di superbia, e sappiamo che questa viaggia in carrozza e il più delle volte, tempo a tempo, se ne torna a casa a piedi scalzi.
Rifettete, vi prego. Perchè è tutto ciò che rimane per cercare di arginare una falla di Transatlantico che non sta imbarcando acqua, ma che sta affondando in un mare di sangue innocente e merda umana. E non ci sono paratie stagne che tengano.
Tiziana Paghini
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TRAFFICO E...
26/04/10
GUERRA IN TEMPO DI PACE, DOVE IL SANGUE E' PIU' ROSSO




DI TIZIANA PAGHINI
RICEVO E PUBBLICO UNA LISTA TERRIBILE DI ORGANI ANIMALI VENDUTI A SCOPI DI RICERCHE DA LABORATORIO.
DOCUMENTO ATTENDIBILE? DALLA FONTE CHE ME LO HA INVIATO, DIREI DI SI'.
QUESTO E', IN SINTESI, IL PREZZIARIO DELLA VITA ANIMALE A SCOPO DI RICERCA. Nati per essere destinati a morire in nome della ricerca. Nati, cresciuti per essere fatti a pezzi e venduti. Tanto la legge glielo permette. Questi sono gli animali in certe culture che osano definirsi 'superiori'. Il rispetto della vita è solo un mero concetto di cultura assolutamente specista, dove la supremazia dell'uomo va in netto contrasto con il diritto alla vita animale. Tanto la legge glielo permette.
Animali che vengono fatti accoppiare per poi, una volta nata la cucciolata, essere uccisi. Questo è quanto, e non sono io a dirlo, ma i fatti.
Ma dal momento che il link a me inviato non apre nulla di importante o significativo, mi permetto di aggiungere un altro link, dove non avrete bisogno di traduttori o traduzioni e dove potrete constatare da voi stessi che, in sostanza, il concetto del post non cambia, semmai cambiano i committenti.
Il link è: http://www.inrca.it/INRCA/Mod1_10_ce.asp?pag=sasa_serve.asp
Qui troverete questi promo a reclamizzarne il contenuto da brividi. Vi cito solo alcuni passaggi, e se il sito non vi apre, nessun problema. Ho il pdf e vi pubblico in dettaglio le foto che comprovano quanto vado a descrivere:





Cliccando sulle singole immagini dovreste trovare tranquillamente il link dal browser ed ingrandire il tutto. Non si gioca con la verità, ed io non mi sto divertendo affatto. Riscriviamo alcuni passaggi:
" Servizi di Stabulario
** Stabulazione di animali acquistati presso ditte fornitrici autorizzate e di comprovata sicurezza circa le condizioni di salute degli animali forniti da mantenere presso i locali di allevamento. Il servizio è limitato alla vigilanza sugli animali e alla gestione della stabulazione.
** Riproduzione, allevamento e cura di colonie di animali transgenici e knockout e convenzionali fino all'invecchiamento: gestione dell'accoppiamento di colonie di topi o ratti in omozigosi o eterozigosi con controllo genetico sui riproduttori. La possibilità di accedere al servizio è in relazione agli spazi richiesti e alla numerosità della colonia da mantenere.
** Fornitura di animali destinati o alla cessione di organi o alla sperimentazione animale. Tale fornitura è consentita solo all'interno dell'INRCA o a ricercatori afferenti a strutture scientifiche che abbiano stipulato con l'Istituto INRCA apposita convenzione.
Servizio di Allevamento e Sperimentazione Animale
Il Servizio di Allevamento e Sperimentazione Animale offre agli Utenti Servizi di Stabulario, di Laboratorio, di Consulenza Veterinaria, di Sala Operatoria.
Prestazioni varie. Sempre nel rispetto della normativa vigente, altri tipi di prestazione che si configurino come sperimentazione animale o prelievo d'organi da animale possono essere forniti dalla struttura dopo averne valutato la congruità da parte del Responsabile del Servizio.
Tutte le attività sopra elencate si conformano alle disposizioni di legge in materia (Decreto D.L.vo 116/92 e circolari successive )
Possibilità di convenzioni con terzi per le attività sopra elencate.
E poi, di questo sito c'è anche un bel Disclaimer per i visitatori e i loro punti di vista:

" E' vietato inviare messaggi diffamatori, osceni calunniosi o comunque contrari a disposizioni di legge. Il titolare del sito coopererà pienamente con ogni autorità preposta dando pronto adempimento ai provvedimenti volti all'identificazione di chi compie atti illeciti nell'invio di materiale al sito.
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Il visitatore/utente dovrà tenere indenne il titolare del sito da tutti i reclami, danni, responsabilità, procedimenti giudiziari, e per qualsiasi altra conseguenza pregiudizievole che sorgano da o in relazione all'utilizzo da parte del visitatore/utente dei servizi di discussione, scambio di opinioni, invio trasmissione e similari forniti dal sito."
Questo, invece, è il documento originale a me inviato e che, come ripeto, ha un link che non apre come dovrebbe.
VI FACCIO UNA TRADUZIONE SIMULTANEA CHE TROVERETE, ACCOMPAGNATA AL TESTO, AL FINE CHE TUTTI POSSANO CAPIRE ESATTAMENTE DI COSA SI STA PARLANDO IN QUESTO DOCUMENTO DA BRIVIDI.
http://www.harlanseralab.co.uk/enter.htm
SARETE REINDIRIZZATI A: http://www.harlanseralab.co.uk/#
Ecco il commercio di organi di animali da laboratorio. Questa è Harlan Sera-Lab Ltd
hslcsd@harlanuk.co.uk
Tissues, Organs, Glands
( TESSUTI, ORGANI, GHIANDOLE)
(Dog, Guinea Pig, Marmoset, Mouse, Rabbit, Rat)
(Cani, Porcellini d'Tndia o criceti, scimmiette, Topi, conigli, ratti)
Due to the resources of the Harlan group worldwide, Harlan Sera-Lab Ltd. is
able to provide an extensive range of tissues, organs and glands from many
animal species. Controlled breeding under strict barrier conditions or
genetically controlled colonies ensures the health status of the animals and
maintains products of the highest quality. An example of pricing for various
organs in different species is listed below. Contact Customer Services for a
quotation on any products not listed. All tissues, organs and glands are
collected, flash frozen in liquid nitrogen and are normally shipped on dry ice.
Products can be provided “fresh” or in preservative for specific customer
requirements. We are also pleased to quote for bulk shipments. Specific
strains and animals of specific age and sex can be obtained on request.
TRADUZIONE: la Harlan sieri-Lab Ltd. è in grado di fornire un'ampia gamma di tessuti, organi e ghiandole da molte specie animali.
Controlla la riproduzione degli animali assicurando le condizioni genetiche delle colonie. Assicura lo stato di salute degli animali e mantiene prodotti di altissima qualità. Un esempio di tariffazione per vari organi in diverse specie sono elencate di seguito. Servizi di assistenza clienti per un contatto di quotazione su qualsiasi prodotto non elencato sono a disposizione.
Tutti i tessuti, organi e ghiandole sono raccolti, congelati in azoto liquido e di solito sono spediti in ghiaccio secco. I prodotti possono essere forniti "freschi" o di conservante per specifiche esigenze del cliente. Siamo inoltre lieti offrire carichi anche diversi. Specifici ceppi e animali di età e sesso possono essere ottenuti, su richiesta.
QUI DI SOTTO, L'ELENCO DELLA MORTE E IL VALORE DELLA VITA CREATA PER ESSERE SEZIONATA:
Dog - CANE -
Code Animal Description Price
57021 Dog Adrenal Glands £ 411.60 ( GHIANDOLE SURRENALI)
57023 Dog Brain £ 274.05 (CERVELLO)
57025 Dog Eyes £ 164.85 (OCCHI)
57019 Dog Heart £ 205.80 (CUORE)
57026 Dog Kidney £ 205.80 (RENI)
57020 Dog Liver £ 205.80 (FEGATO)
57003 Dog Lungs £ 411.60 (POLMONI)
57012 Dog Ovaries £ 411.60 (OVAIE)
57008 Dog Pancreas £ 411.60 (PANCREAS)
57013 Dog Prostate £ 411.60 (PROSTATA)
57014 Dog Spleen £ 342.30 ( MILZA)
57015 Dog Stomach £ 411.60( STOMACO)
57016 Dog Submaxillary Glands £ 342.30 ( GHIANDOLE SUDORIFERE O SALIVARI)
57011 Dog Testicles £ 136.50 ( TESTICOLI)
Guinea Pig top PORCELLINI D'INDIA, MAIALINI DI GUINEA
Code Animal Description Price
52004 Guinea Pig Brain £ 15.53 (CERVELLO)
52017 Guinea Pig Heart £ 13.80 (CUORE)
52014 Guinea Pig Kidney £ 12.08 (RENI)
52022 Guinea Pig Liver £ 13.23 (FEGATO)
52006 Guinea Pig Lungs £ 13.23 (POLMONI)
52019 Guinea Pig Ovaries £ 29.90 (OVAIE)
52026 Guinea Pig Pancreas £ 13.23 (PANCREAS)
52020 Guinea Pig Prostate £ 13.80 (PROSTATA)
52029 Guinea Pig Skins £ 13.23 (PELLE)
52030 Guinea Pig Spinal Cords £ 15.23 (MIDOLLO SPINALE)
52007 Guinea Pig Spleen £ 12.08 (MILZA)
52031 Guinea Pig Stomach £ 15.53 (STOMACO)
52013 Guinea Pig Submaxillary Glands £ 12.08 (GHIANDOLE SALIVARI E/O SUDORIFERE)
Marmoset top (Piccola scimmia nativa del Sud America della famiglia delle Callithricidae)
Code Animal Description Price
57809 Marmoset Bladder £ 219.45 (VESCICA)
57810 Marmoset Brain £ 274.05 (CERVELLO)
57812 Marmoset Heart £ 274.05 (CUORE)
57813 Marmoset Liver £ 219.45 (FEGATO)
57814 Marmoset Lungs £ 274.05 (POLMONI)
57815 Marmoset Ovaries £ 274.05 (OVAIE)
57827 Marmoset Pancreas £ 219.45 (PANCREAS)
57808 Marmoset Prostate £ 274.05 (PROSTATA)
57820 Marmoset Spinal Cords £ 342.30 (MIDOLLO SPINALE)
57818 Marmoset Spleen £ 219.45 (MILZA)
57821 Marmoset Stomach £ 219.45 (STOMACO)
57823 Marmoset Testicles £ 219.45 (TESTICOLI)
Mouse top TOPI
Code Animal Description Price
50030 Mouse Brain £ 4.73 (CERVELLO)
50029 Mouse Eyes £ 4.73 (OCCHI)
50013 Mouse Heart £ 4.73 (CUORE)
50015 Mouse Kidney £ 4.73 (RENI)
50022 Mouse Liver £ 4.73 (FEGATO)
50027 Mouse Lungs £ 4.73 (POLMONI)
50026 Mouse Pancreas £ 4.73 (PANCREAS)
50009 Mouse Skins £ 6.30 (PELLE)
50008 Mouse Spinal Cords £ 4.73 (MIDOLLO SPINALE)
50011 Mouse Spleen £ 4.73 (MILZA)
50007 Mouse Stomach £ 8.93 (STOMACO)
50005 Mouse Submaxillary Glands £ 4.73 (GHIANDOLE SALIVARI)
50014 Mouse Tail £ 4.73 (CODA)
Rabbit top CONIGLI
Code Animal Description Price
54017 Rabbit Adrenal Glands £ 56.70 ( GHIANDOLE SURRENALI)
54030 Rabbit Brain £ 29.40 (CERVELLO)
54029 Rabbit Eyes £ 29.40 (OCCHI)
54016 Rabbit Heart £ 28.35 (CUORE)
54012 Rabbit Kidney £ 26.78 (RENI)
54022 Rabbit Liver £ 28.35 (FEGATO)
54001 Rabbit Lungs £ 28.35 (POLMONI)
54031 Rabbit Skins £ 29.40 (PELLE)
54010 Rabbit Spleen £ 26.78 (MILZA)
54032 Rabbit Stomach £ 29.40 (STOMACO)
54011 Rabbit Submaxillary Glands £ 53.55 ( GHIANDOLE SALIVARI)
Rat top RATTI
Code Animal Description Price
57023 Rat Brain £ 7.88 (CERVELLO)
57019 Rat Heart £ 6.83 (CUORE)
57026 Rat Kidney £ 6.30 (RENI)
57020 Rat Liver £ 6.83 (FEGATO)
57003 Rat Lungs £ 6.83 (POLMONI)
57012 Rat Spleen £ 6.30 (MILZA)
57008 Rat Stomach £ 13.13 (STOMACO)
57013 Rat Submaxillary Glands £ 6.30 (GHIANDOLE SALIVARI)
57014 Rat Tail £ 5.78 (CODA)
57015 Rat Testicles £ 13.13 (TESTICOLI)
57016 Rat Uterus £ 6.30 (URETRA)
QUESTO E' QUANTO HO RICEVUTO. QUESTA E' LA FINE DI CHI NASCE SOLO PER ESSERE CONSIDERATO UN PRODOTTO. I SENTIMENTI, L'ETICA, SONO MORTI INSIEME ALL'ANIMALE DESTINATO IN LABORATORIO. GIOCARE A FARE DIO PORTA A CREDERE IN UN'IMMORTALITÀ' CHE NON SOLO NON ESISTE MA CHE NON ESENTA NESSUNO, VIVISETTORI STESSI. Possono far chiudere siti, minacciare di denuncia chi osa parlare, chi osa ribellarsi. Ma in quest'epoca di pazzi, c'e' ancora chi ragione e chi si oppone a queste mostruosità.
IO NON HO ALTRI COMMENTI DA AGGIUNGERE. INUTILE CHE CI SI AFFANNI TANTO A NEGARE EVIDENZE PALESI. SAPPIAMO ANCHE CHE MOLTI RICERCATORI SONO OBBIETTORI DI COSCIENZA ED ANTIVIVISEZIONISTI. PER QUESTI, LA VITA E' MOLTO DURA E LA CARRIERA UN'UTOPIA.
VERGOGNA.
Tiziana Paghini
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GUERRA IN TEMPO DI PACE
22/04/10
CANI PAVESI, CANILE SANITARIO, ASSOCIAZIONE E AFFIDI TEMPORANEI
Di Tiziana Paghini
Nonostante siano trascorsi diversi mesi dal mio ultimo articolo sul caso dei cani pavesi, non ho mai smesso di seguire la vicenda e di tenere sotto controllo ciò che stava accadendo in merito.
Molte erano le persone che mi hanno suggerito di chiudere l'argomento, ma mi rifiutai sempre di farlo. Eventualmente avrei scritto dinanzi a novità, qualora ce ne fossero state.
Il silenzio non è mai stato da interpretarsi come una resa, semmai come un dovuto 'osservare' da spettatore l'evolversi dei fatti.
NON HO MAI SPERATO IN NIENTE DI BUONO, AD ESSERE SINCERA, SOPRATTUTTO NEL CONSTATARE QUANTA POCA VOLONTÀ' CI FOSSE NEL CITTADINO COMUNE DI INTERVENIRE, MAGARI ANCHE SOLAMENTE CON IL PROPRIO PUNTO DI VISTA su quanto si stava consumando a dolo degli animali ma anche di coloro che le tasse le devono puntualmente pagare.
Mi permetto di ricordarvi, a larghe linee, l'articolo/scandalo che apparve sul nostro quotidiano 'La Provincia Pavese' a firma di Maria Grazia Piccaluga nella fine dello scorso Agosto. Un piccolo polverone che servì solo a muovere qualche fogliolina nella foresta nera ma che si spense nel breve spazio di una settimana o poco più.
Questo era, in parte l'articolo pubblicato:
" Qui spariscono i cani» L’Enpa lancia l’allarme «Ma nessuno ci ascolta»
Pochi i randagi «adottabili» in Strada Paiola E’ un’associazione a ritirarne la maggior parte.
Maria Grazia Piccaluga
Dal 2006 al 26 agosto 2009 (sono dati Asl) sono stati catturati 1960 cani in provincia di Pavia, una media di 550 ogni anno. Il 40% però riguarda animali smarriti e restituiti al padrone, grazie anche all’introduzione di microchip. Il restante 60% dove va? Non è al canile. Hanno tutti una nuova famiglia?
In Strada Paiola i cani rimangono l’indispensabile, giusto i 10 giorni previsti per legge, durante i quali vengono sottoposti a controlli veterinari e vaccinazioni da parte del servizio Asl.
«Terminata l’osservazione sanitaria - spiega Paolo De Masi, responsabile veterinario della struttura - i cani sono affidabili. A privati o ad associazioni animaliste. Qui a Pavia sono molto attive le volontarie di Gaia. Ne ritirano parecchi». E qui nasce il problema, segnalato da alcuni cittadini. Capita che lo stesso cane venga richiesto da un privato e dall’associazione quasi contemporaneamente. Accordarsi diventa difficile, racconta una signora che si è vista negare la bestiola perché già “opzionata”. «Non mi risulta - ribatte Paola Fabbri di Gaia -. Esiste un sistema di prenotazione, che non è previsto dalla legge ma viene usato in alcune strutture e vale sia per i privati sia per le associazioni. Un sistema di biglietti che la custode assegna man mano che si arriva. Noi andiamo ogni mercoledì, giorno di ricevimento del pubblico. Fotografiamo e cerchiamo di rendere i cani visibili e quindi adottabili». «In effetti a volte capita che un privato chieda un cane già prenotato dall’associazione e in quel caso si devono accordare tra loro» conferma De Masi. «Noi siamo disponibilissime a entrare in contatto con chi vuole adottare ma le cose vanno tenute ben distinte» aggiunge Fabbri di Gaia che si appoggia, per gli animali che prelevano da lì, a una struttura di Milano, “Il girasole”. Il regolamento dell’Asl disciplina l’iter: «I volontari di associazioni animaliste riconosciute sul territorio possono ritirare cani per il successivo ricovero in altri canili rifugio gestiti o convenzionati con le stesse associazioni esclusivamente in casi particolari (gravi malattie, soggetti che richiedono riabilitazione comportamentale...) previa autorizzazione scritta del veterinario responsabile del canile». «E’ tutto regolare - dice la volontaria di Gaia - La nostra intenzione non è portare via i cani o contenderli ai privati ma fare qualcosa per il loro benessere. I canili devono solo essere luoghi di passaggio». Il canile di Strada Paiola semi-vuoto, tuttavia, è considerato un’anomalia.
M.G.P.
Riassuntivamente, questo è un brano tratto dal quotidiano in edicola il 30 Agosto 2009.
Su questo scrissi molto e diedi il mio rispettabile punto di vista come cittadina ligia ai miei doveri civili e come contribuente.
Se ripescate i miei articoli passati, troverete anche le mie trascritte perplessità in merito all'affermazione di De Masi che, candidamente dichiarava una sorta d'intesa tra il Canile Sanitario di Pavia e questa Associazione chiamata Gaia, da tempo sul territorio.
Scrissi forse più di una decina di articoli in merito a questo fatto. Scrissi e da lì iniziarono le minacce, le vessazioni di chi non era propriamente d'accordo con i miei dubbi e con la mia rabbia.
Furono in molti ad essere messi al corrente di quanto stesse accadendo, ALCUNE PERSONE ANCHE PIUTTOSTO IN VISTA E CHE, ERRONEAMENTE, HANNO CREDUTO E CREDONO D'ESSERE INTOCCABILI PER I VERTICI CHE ABBRACCIANO, ma duole ammettere che il sacrificio della sottoscritta non è stato certo ripagato e venni lasciata da sola con le mie elucubrazioni comprovabili.
Si preferì altro, con le conseguenze che ne derivarono. A quel punto, dal momento che non voglio essere la Giovanna D'Arco al rogo, mi feci apparentemente da parte.
In tutto il foltito universo di cosiddetti amanti degli animali o pseudo tali, non ci fu proprio nessuno a spalleggiare la sottoscritta. Ci furono i gruppetti dei soliti noti che, ovviamente, stando dall'altra parte della barricata potevano permettersi il lusso di dileggiare la mia persona su Facebook irridendo il mio operato, congetturando sulla mia inesperienza 'in campo' nei canili. Una vociona che si crede davvero importante ma che non lo è, mi suggerì anche di spalare merda nei canili, anzichè occupare il mio misero tempo a diffamare chi tanto si prodigava per dare un futuro dignitoso ai 'canetti pavesi'.
Peccato per queste 'menti saccenti', che la sottoscritta faccia molto più di quel che credono, e sicuramente non si fa vanto del proprio operato misericordioso e non si arricchisce nè fisicamente nè economicamente con quella che dovrebbe essere definita, comunque, opera di beneficenza.
Faccio e taccio, tanto per capirci. Se pubblico è perchè certe verità scomode debbono essere poste a tutti, non solo alle vittime di un'ingiustizia. E proprio in virtù di questo, magari mi posso permettere di portare al pubblico dubbi e incertezze su quanto non mi torna. E sì, perchè i conti non tornano affatto, semmai sono ancor più strani di un annetto fa.
Quando iniziai ad occuparmi di tutta la vicenda, naturalmente nei limiti consentiti dalla legge, portai a conoscenza a voi tutti anche la mia lunga telefonata con il Responsabile del Dipartimento Medicina Veterinaria dell'Asl di Pavia, Dott. Felice Novazzi.
Chiesi se ciò che l'Associazione Gaia - autodefinita Agguerrita Associazione Pavese- sosteneva a gran voce su Internet, ovvero un accordo con l'Asl stessa per 'svuotare' i canili, fosse realtà.
Lui rise e negò il tutto marcando il suo punto di vista su quanto fosse stufo di sentire parlare di certe 'volontarie'.
Non gli credetti totalmente, ma nemmeno lo accusai o lo contestai, anzi. Dal momento che, di primo acchito fu così gentile e propenso alla collaborazione, tutto quanto dissi al telefono lo riportai su carta e spedii tre Raccomandate RR. Nell'ordine al Dott. Novazzi, al Dott. Aguzzi e al Dott. De Masi.
Risposte? Nessuna. Chiarimenti? Nessuno.
Da quel momento in poi seguitai a scavare cercando tracce di verità e ne scoprii parecchie, anche se non le condivisi con nessuno.
Nella fitta nebbia che avvolgeva il tutto mi dilettai a guardare le guerre che si consumavano su altri blog, altri lidi virtuali. Comunque non essendo ascoltata da nessuno e non ricevendo alcun sostegno morale decisi di lasciare il campo a 'chi sapeva il fatto suo'.
Ad oggi cos'è cambiato realmente?
Ad oggi, o meglio a te giorni fa, e solo concentrandoci sul 2010, sul sito ufficiale dell'Asl di Pavia i cani continuano ad arrivare, ad essere fotografati -stavolta con il logo Asl alle spalle- e ad essere pubblicati. Ma da tre giorni, alla scheda ufficiale se ne aggiunge una seconda che parla di affidi temporanei.
E qui inizia il bello.
Qui non si può più negare di avere contatti con quella che l'Asl chiama solamente Associazione senza altri riferimenti.
Attualmente la scheda dei cani in cerca di casa o di ritrovare la strada di casa -solo 2010- si compone come segue:
** Secondo la scheda delle ADOZIONI TEMPORANEE, i cani in mano all'Associazione -indoviniamo chi è oppure ci rileggiamo l'iter disciplinare e l'articolo della Piccaluga?- sarebbero 28.
** Secondo la scheda Asl classica, i conti sono un pò diversi.
Salvate ad una ad una, questo è il computo attuale del 2010.
- 55 Protocolli sono così presentati: DOVE SI TROVA IL CANE ADESSO: ASSOCIAZIONE
- 11 Sarebbero al Canile Sanitario di Pavia
- 2 Sarebbero ospitati presso un Allevamento.
Quindi, oltre ai 28 cani della scheda ADOZIONI TEMPORANEE se ne andrebbero ad aggiungere anche altri non menzionati ma che, scheda per scheda -ripeto SALVATE- risultano in mano ad un'ASSOCIAZIONE.
L'intro di questo nuovo capitolo nel sito Asl ha questa dicitura:

Dicitura che, in sostanza non differenzia molto da ciò che De Masi dichiarò sul quotidiano, non fosse altro che queste cessioni dovrebbero essere fatte unicamente laddove l'animale avesse problemi comportamentali tali da non poter essere affidato con tranquillità.
Strano è anche il continuo afflusso di cani che, dopo il Sanitario non è molto chiaro capire dove vengono allocati.
Trasparenza per trasparenza, sarebbe molto più corretto specificare il chip del cane, poichè sembra abbastanza bizzarro che tutti non ne siano provvisti al momento della cattura.
In soldoni, cosa dovrebbe portarci questa news dell'Asl di Pavia che dice:
" Presso il canile sanitario di Pavia pervengono tutti i cani randagi e/o vaganti in quanto incustoditi catturati nel territorio provinciale.
I cani correttamente identificati ed iscritti alla anagrafe canina regionale vengono prontamente restituiti al legittimo proprietario.
I cani non identificati e per il quali non è stato possibile rintracciare il legittimo proprietario , come previsto dall'art. 115 della L.R. 30.12.2009 n.33, possono essere ceduti gratuitamente in affido temporaneo a cittadini privati od associazioni animaliste che ne fanno richiesta.
Qualora il legittimo proprietario reclami il cane nei 60 gg dalla data della cattura, l'affidatario è tenuto alla restituzione dell'animale.
Trascorsi 60 gg dalla cattura, se il cane non è reclamato dal proprietario, l'affido diviene definitivo.
L'affidatario non può cedere l'animale durante il periodo di affido temporaneo, senza il consenso scritto del gestore del canile affidante ( comma 4 , lettera b - art. 115 LR. 33 del 30.12.2009).
L'affido temporaneo non può essere consentito a privati cittadini o a enti non aventi residenza in Italia ( comma 4 , lettera c - art. 115 LR. 33 del 30.12.2009 ).
In questa sezione sono pubblicate le immagini dei cani ceduti in affido temporaneo allo scopo di facilitare la restituzione degli stessi al legittimo proprietario.
Il cittadino che individui nelle schede il proprio cane smarrito, deve rivolgersi al canile sanitario negli orari di apertura della struttura."
Un bel prologo, non c'è che dire. Ma ricordate il passaggio dell'articolo sul quotidiano?
" Qui a Pavia sono molto attive le volontarie di Gaia. Ne ritirano parecchi». E qui nasce il problema, segnalato da alcuni cittadini. Capita che lo stesso cane venga richiesto da un privato e dall’associazione quasi contemporaneamente. Accordarsi diventa difficile, racconta una signora che si è vista negare la bestiola perché già “opzionata”. «Non mi risulta - ribatte Paola Fabbri di Gaia -. Esiste un sistema di prenotazione, che non è previsto dalla legge ma viene usato in alcune strutture e vale sia per i privati sia per le associazioni. Un sistema di biglietti che la custode assegna man mano che si arriva. Noi andiamo ogni mercoledì, giorno di ricevimento del pubblico. Fotografiamo e cerchiamo di rendere i cani visibili e quindi adottabili». «In effetti a volte capita che un privato chieda un cane già prenotato dall’associazione e in quel caso si devono accordare tra loro» conferma De Masi."
"
Si parla di un sistema di 'prenotazione' che la legge non prevede ma che viene attuato comunque. E ci dovremmo sentire tranquilli?
E poi, perchè tutti questi cani solo in mano a questa Associazione?
Ma proprio tutti...
Sappiamo anche che i nostri canili non sono poi così pieni di cani, non più, ed è quello che venne denunciato dal quotidiano lo scorso anno.
Allora, di grazia, questa Associazione, dove li stalla? Dove vanno in affido temporaneo questi cani?
Scusate se me lo chiedo, soprattutto dopo aver letto anche, sempre da 'La Provincia Pavese' sul caso del cane Sabrina:
«E’ davvero curioso che da mezza Italia arrivino richieste al canile di Pavia - dicono ancora all’Enpa - Da Parma, da Belluno, da Milano. Come se da loro non ci fossero strutture. Si vede che i nostri cani sono proprio belli».
Per ovvie ragioni non vi pubblico tutte le fotografie salvate, i pdf, i documenti. Anche se non è detto che in futuro non lo faccia, se messa troppo in discussione. Ora sacrificherei il mio lavoro vero, che mi impegna parecchio, la mia vita che merita attenzione e la vostra lettura. Indagate da voi, non è difficile.
Questo è il sito:
http://www.asl.pavia.it/webasl/Cani.nsf/Cani?OpenFrameSet
Indagate pure. Non ci vuole molto per capire che qualcosa di strano sta accadendo, poichè se così non fosse, non mi chiederei ancora, ad un anno di distanza, per quale ragione l'Asl di Pavia ha dichiarato di non avere nulla a che fare con Gaia e poi, sul quotidiano ha ammesso esattamente il contrario.
Il lavoro grosso, quello che fino a qualche tempo fa ho operato pubblicamente in nome di una giusta causa, addirittura in difesa di singoli individui che senza troppe remore mi hanno voltato le spalle , che tanti problemi mi ha creato e che tanto è stato dileggiato, lo lascio a qualche mente furba, molto più in gamba di me. Che sa, sa, sa, ma che bussa sempre a porte altrui per potersi dire protetta da eventuali fastidi e vedersi il lavoro fatto e facile. Estrapola sempre e solo da fonti altrui senza neppure prendersi la briga di citarne l'origine per correttezza.
E non m'importa d'essere nuovamente attaccata, come successe tempo fa, quando decisi di non occuparmi più di una vicenda che non mi apparteneva e che non conoscevo in toto.
Fui aggredita da una mail inviatami da una grande Associazione -non era Gaia, non stavolta-, e ritengo debba essere pubblicata anche se a lunga distanza. Recitava questo:
" Salve Tiziana.
Sono stato informato della sua decisione. Le confesso che sono molto deluso del suo atteggiamento dal momento in cui ho letto la sua presentazione sul suo blog.
Determinazione....grinta.....voglia di verità......tutela degli animali.........
Avrà sicuramente avuto i suoi buoni motivi per fare marcia indietro, anche a costo di compromettere quel poco di orgoglio di cui tutti gli umani dichiarano di possedere.
Si ricordi però che gli animali continuano a partire e finire nelle mani marce di animalari che ci lucrano. (...)
Non aggiungo altro, la saluto cordialmente XXX"
Per il momento faccio omissis del mittente, anche perchè, essendo un nome di fantasia non avrebbe peso. Qualcuno capirà comunque.
Parlando a nome mio, non ho la pretesa di salvare il mondo e non sono sul mercato azionario. Nessuno mi farà mai dire ciò che non è o fare ciò che non voglio fare. Mi limito a raccontare verità. Il resto è delirio che non mi appartiene e che non m'interessa. Fino a che vedrò e toccherò con mano le ingiustizie, ne parlerò, ma non farò il bello e il cattivo tempo di chi trova comodo sedersi ad un tavolo ed essere servito di tutto punto.
Tiziana Paghini
Nonostante siano trascorsi diversi mesi dal mio ultimo articolo sul caso dei cani pavesi, non ho mai smesso di seguire la vicenda e di tenere sotto controllo ciò che stava accadendo in merito.
Molte erano le persone che mi hanno suggerito di chiudere l'argomento, ma mi rifiutai sempre di farlo. Eventualmente avrei scritto dinanzi a novità, qualora ce ne fossero state.
Il silenzio non è mai stato da interpretarsi come una resa, semmai come un dovuto 'osservare' da spettatore l'evolversi dei fatti.
NON HO MAI SPERATO IN NIENTE DI BUONO, AD ESSERE SINCERA, SOPRATTUTTO NEL CONSTATARE QUANTA POCA VOLONTÀ' CI FOSSE NEL CITTADINO COMUNE DI INTERVENIRE, MAGARI ANCHE SOLAMENTE CON IL PROPRIO PUNTO DI VISTA su quanto si stava consumando a dolo degli animali ma anche di coloro che le tasse le devono puntualmente pagare.
Mi permetto di ricordarvi, a larghe linee, l'articolo/scandalo che apparve sul nostro quotidiano 'La Provincia Pavese' a firma di Maria Grazia Piccaluga nella fine dello scorso Agosto. Un piccolo polverone che servì solo a muovere qualche fogliolina nella foresta nera ma che si spense nel breve spazio di una settimana o poco più.
Questo era, in parte l'articolo pubblicato:
" Qui spariscono i cani» L’Enpa lancia l’allarme «Ma nessuno ci ascolta»
Pochi i randagi «adottabili» in Strada Paiola E’ un’associazione a ritirarne la maggior parte.
Maria Grazia Piccaluga
Dal 2006 al 26 agosto 2009 (sono dati Asl) sono stati catturati 1960 cani in provincia di Pavia, una media di 550 ogni anno. Il 40% però riguarda animali smarriti e restituiti al padrone, grazie anche all’introduzione di microchip. Il restante 60% dove va? Non è al canile. Hanno tutti una nuova famiglia?
In Strada Paiola i cani rimangono l’indispensabile, giusto i 10 giorni previsti per legge, durante i quali vengono sottoposti a controlli veterinari e vaccinazioni da parte del servizio Asl.
«Terminata l’osservazione sanitaria - spiega Paolo De Masi, responsabile veterinario della struttura - i cani sono affidabili. A privati o ad associazioni animaliste. Qui a Pavia sono molto attive le volontarie di Gaia. Ne ritirano parecchi». E qui nasce il problema, segnalato da alcuni cittadini. Capita che lo stesso cane venga richiesto da un privato e dall’associazione quasi contemporaneamente. Accordarsi diventa difficile, racconta una signora che si è vista negare la bestiola perché già “opzionata”. «Non mi risulta - ribatte Paola Fabbri di Gaia -. Esiste un sistema di prenotazione, che non è previsto dalla legge ma viene usato in alcune strutture e vale sia per i privati sia per le associazioni. Un sistema di biglietti che la custode assegna man mano che si arriva. Noi andiamo ogni mercoledì, giorno di ricevimento del pubblico. Fotografiamo e cerchiamo di rendere i cani visibili e quindi adottabili». «In effetti a volte capita che un privato chieda un cane già prenotato dall’associazione e in quel caso si devono accordare tra loro» conferma De Masi. «Noi siamo disponibilissime a entrare in contatto con chi vuole adottare ma le cose vanno tenute ben distinte» aggiunge Fabbri di Gaia che si appoggia, per gli animali che prelevano da lì, a una struttura di Milano, “Il girasole”. Il regolamento dell’Asl disciplina l’iter: «I volontari di associazioni animaliste riconosciute sul territorio possono ritirare cani per il successivo ricovero in altri canili rifugio gestiti o convenzionati con le stesse associazioni esclusivamente in casi particolari (gravi malattie, soggetti che richiedono riabilitazione comportamentale...) previa autorizzazione scritta del veterinario responsabile del canile». «E’ tutto regolare - dice la volontaria di Gaia - La nostra intenzione non è portare via i cani o contenderli ai privati ma fare qualcosa per il loro benessere. I canili devono solo essere luoghi di passaggio». Il canile di Strada Paiola semi-vuoto, tuttavia, è considerato un’anomalia.
M.G.P.
Riassuntivamente, questo è un brano tratto dal quotidiano in edicola il 30 Agosto 2009.
Su questo scrissi molto e diedi il mio rispettabile punto di vista come cittadina ligia ai miei doveri civili e come contribuente.
Se ripescate i miei articoli passati, troverete anche le mie trascritte perplessità in merito all'affermazione di De Masi che, candidamente dichiarava una sorta d'intesa tra il Canile Sanitario di Pavia e questa Associazione chiamata Gaia, da tempo sul territorio.
Scrissi forse più di una decina di articoli in merito a questo fatto. Scrissi e da lì iniziarono le minacce, le vessazioni di chi non era propriamente d'accordo con i miei dubbi e con la mia rabbia.
Furono in molti ad essere messi al corrente di quanto stesse accadendo, ALCUNE PERSONE ANCHE PIUTTOSTO IN VISTA E CHE, ERRONEAMENTE, HANNO CREDUTO E CREDONO D'ESSERE INTOCCABILI PER I VERTICI CHE ABBRACCIANO, ma duole ammettere che il sacrificio della sottoscritta non è stato certo ripagato e venni lasciata da sola con le mie elucubrazioni comprovabili.
Si preferì altro, con le conseguenze che ne derivarono. A quel punto, dal momento che non voglio essere la Giovanna D'Arco al rogo, mi feci apparentemente da parte.
In tutto il foltito universo di cosiddetti amanti degli animali o pseudo tali, non ci fu proprio nessuno a spalleggiare la sottoscritta. Ci furono i gruppetti dei soliti noti che, ovviamente, stando dall'altra parte della barricata potevano permettersi il lusso di dileggiare la mia persona su Facebook irridendo il mio operato, congetturando sulla mia inesperienza 'in campo' nei canili. Una vociona che si crede davvero importante ma che non lo è, mi suggerì anche di spalare merda nei canili, anzichè occupare il mio misero tempo a diffamare chi tanto si prodigava per dare un futuro dignitoso ai 'canetti pavesi'.
Peccato per queste 'menti saccenti', che la sottoscritta faccia molto più di quel che credono, e sicuramente non si fa vanto del proprio operato misericordioso e non si arricchisce nè fisicamente nè economicamente con quella che dovrebbe essere definita, comunque, opera di beneficenza.
Faccio e taccio, tanto per capirci. Se pubblico è perchè certe verità scomode debbono essere poste a tutti, non solo alle vittime di un'ingiustizia. E proprio in virtù di questo, magari mi posso permettere di portare al pubblico dubbi e incertezze su quanto non mi torna. E sì, perchè i conti non tornano affatto, semmai sono ancor più strani di un annetto fa.
Quando iniziai ad occuparmi di tutta la vicenda, naturalmente nei limiti consentiti dalla legge, portai a conoscenza a voi tutti anche la mia lunga telefonata con il Responsabile del Dipartimento Medicina Veterinaria dell'Asl di Pavia, Dott. Felice Novazzi.
Chiesi se ciò che l'Associazione Gaia - autodefinita Agguerrita Associazione Pavese- sosteneva a gran voce su Internet, ovvero un accordo con l'Asl stessa per 'svuotare' i canili, fosse realtà.
Lui rise e negò il tutto marcando il suo punto di vista su quanto fosse stufo di sentire parlare di certe 'volontarie'.
Non gli credetti totalmente, ma nemmeno lo accusai o lo contestai, anzi. Dal momento che, di primo acchito fu così gentile e propenso alla collaborazione, tutto quanto dissi al telefono lo riportai su carta e spedii tre Raccomandate RR. Nell'ordine al Dott. Novazzi, al Dott. Aguzzi e al Dott. De Masi.
Risposte? Nessuna. Chiarimenti? Nessuno.
Da quel momento in poi seguitai a scavare cercando tracce di verità e ne scoprii parecchie, anche se non le condivisi con nessuno.
Nella fitta nebbia che avvolgeva il tutto mi dilettai a guardare le guerre che si consumavano su altri blog, altri lidi virtuali. Comunque non essendo ascoltata da nessuno e non ricevendo alcun sostegno morale decisi di lasciare il campo a 'chi sapeva il fatto suo'.
Ad oggi cos'è cambiato realmente?
Ad oggi, o meglio a te giorni fa, e solo concentrandoci sul 2010, sul sito ufficiale dell'Asl di Pavia i cani continuano ad arrivare, ad essere fotografati -stavolta con il logo Asl alle spalle- e ad essere pubblicati. Ma da tre giorni, alla scheda ufficiale se ne aggiunge una seconda che parla di affidi temporanei.
E qui inizia il bello.
Qui non si può più negare di avere contatti con quella che l'Asl chiama solamente Associazione senza altri riferimenti.
Attualmente la scheda dei cani in cerca di casa o di ritrovare la strada di casa -solo 2010- si compone come segue:
** Secondo la scheda delle ADOZIONI TEMPORANEE, i cani in mano all'Associazione -indoviniamo chi è oppure ci rileggiamo l'iter disciplinare e l'articolo della Piccaluga?- sarebbero 28.
** Secondo la scheda Asl classica, i conti sono un pò diversi.
Salvate ad una ad una, questo è il computo attuale del 2010.
- 55 Protocolli sono così presentati: DOVE SI TROVA IL CANE ADESSO: ASSOCIAZIONE
- 11 Sarebbero al Canile Sanitario di Pavia
- 2 Sarebbero ospitati presso un Allevamento.
Quindi, oltre ai 28 cani della scheda ADOZIONI TEMPORANEE se ne andrebbero ad aggiungere anche altri non menzionati ma che, scheda per scheda -ripeto SALVATE- risultano in mano ad un'ASSOCIAZIONE.
L'intro di questo nuovo capitolo nel sito Asl ha questa dicitura:

Dicitura che, in sostanza non differenzia molto da ciò che De Masi dichiarò sul quotidiano, non fosse altro che queste cessioni dovrebbero essere fatte unicamente laddove l'animale avesse problemi comportamentali tali da non poter essere affidato con tranquillità.
Strano è anche il continuo afflusso di cani che, dopo il Sanitario non è molto chiaro capire dove vengono allocati.
Trasparenza per trasparenza, sarebbe molto più corretto specificare il chip del cane, poichè sembra abbastanza bizzarro che tutti non ne siano provvisti al momento della cattura.
In soldoni, cosa dovrebbe portarci questa news dell'Asl di Pavia che dice:
" Presso il canile sanitario di Pavia pervengono tutti i cani randagi e/o vaganti in quanto incustoditi catturati nel territorio provinciale.
I cani correttamente identificati ed iscritti alla anagrafe canina regionale vengono prontamente restituiti al legittimo proprietario.
I cani non identificati e per il quali non è stato possibile rintracciare il legittimo proprietario , come previsto dall'art. 115 della L.R. 30.12.2009 n.33, possono essere ceduti gratuitamente in affido temporaneo a cittadini privati od associazioni animaliste che ne fanno richiesta.
Qualora il legittimo proprietario reclami il cane nei 60 gg dalla data della cattura, l'affidatario è tenuto alla restituzione dell'animale.
Trascorsi 60 gg dalla cattura, se il cane non è reclamato dal proprietario, l'affido diviene definitivo.
L'affidatario non può cedere l'animale durante il periodo di affido temporaneo, senza il consenso scritto del gestore del canile affidante ( comma 4 , lettera b - art. 115 LR. 33 del 30.12.2009).
L'affido temporaneo non può essere consentito a privati cittadini o a enti non aventi residenza in Italia ( comma 4 , lettera c - art. 115 LR. 33 del 30.12.2009 ).
In questa sezione sono pubblicate le immagini dei cani ceduti in affido temporaneo allo scopo di facilitare la restituzione degli stessi al legittimo proprietario.
Il cittadino che individui nelle schede il proprio cane smarrito, deve rivolgersi al canile sanitario negli orari di apertura della struttura."
Un bel prologo, non c'è che dire. Ma ricordate il passaggio dell'articolo sul quotidiano?
" Qui a Pavia sono molto attive le volontarie di Gaia. Ne ritirano parecchi». E qui nasce il problema, segnalato da alcuni cittadini. Capita che lo stesso cane venga richiesto da un privato e dall’associazione quasi contemporaneamente. Accordarsi diventa difficile, racconta una signora che si è vista negare la bestiola perché già “opzionata”. «Non mi risulta - ribatte Paola Fabbri di Gaia -. Esiste un sistema di prenotazione, che non è previsto dalla legge ma viene usato in alcune strutture e vale sia per i privati sia per le associazioni. Un sistema di biglietti che la custode assegna man mano che si arriva. Noi andiamo ogni mercoledì, giorno di ricevimento del pubblico. Fotografiamo e cerchiamo di rendere i cani visibili e quindi adottabili». «In effetti a volte capita che un privato chieda un cane già prenotato dall’associazione e in quel caso si devono accordare tra loro» conferma De Masi."
"
Si parla di un sistema di 'prenotazione' che la legge non prevede ma che viene attuato comunque. E ci dovremmo sentire tranquilli?
E poi, perchè tutti questi cani solo in mano a questa Associazione?
Ma proprio tutti...
Sappiamo anche che i nostri canili non sono poi così pieni di cani, non più, ed è quello che venne denunciato dal quotidiano lo scorso anno.
Allora, di grazia, questa Associazione, dove li stalla? Dove vanno in affido temporaneo questi cani?
Scusate se me lo chiedo, soprattutto dopo aver letto anche, sempre da 'La Provincia Pavese' sul caso del cane Sabrina:
«E’ davvero curioso che da mezza Italia arrivino richieste al canile di Pavia - dicono ancora all’Enpa - Da Parma, da Belluno, da Milano. Come se da loro non ci fossero strutture. Si vede che i nostri cani sono proprio belli».
Per ovvie ragioni non vi pubblico tutte le fotografie salvate, i pdf, i documenti. Anche se non è detto che in futuro non lo faccia, se messa troppo in discussione. Ora sacrificherei il mio lavoro vero, che mi impegna parecchio, la mia vita che merita attenzione e la vostra lettura. Indagate da voi, non è difficile.
Questo è il sito:
http://www.asl.pavia.it/webasl/Cani.nsf/Cani?OpenFrameSet
Indagate pure. Non ci vuole molto per capire che qualcosa di strano sta accadendo, poichè se così non fosse, non mi chiederei ancora, ad un anno di distanza, per quale ragione l'Asl di Pavia ha dichiarato di non avere nulla a che fare con Gaia e poi, sul quotidiano ha ammesso esattamente il contrario.
Il lavoro grosso, quello che fino a qualche tempo fa ho operato pubblicamente in nome di una giusta causa, addirittura in difesa di singoli individui che senza troppe remore mi hanno voltato le spalle , che tanti problemi mi ha creato e che tanto è stato dileggiato, lo lascio a qualche mente furba, molto più in gamba di me. Che sa, sa, sa, ma che bussa sempre a porte altrui per potersi dire protetta da eventuali fastidi e vedersi il lavoro fatto e facile. Estrapola sempre e solo da fonti altrui senza neppure prendersi la briga di citarne l'origine per correttezza.
E non m'importa d'essere nuovamente attaccata, come successe tempo fa, quando decisi di non occuparmi più di una vicenda che non mi apparteneva e che non conoscevo in toto.
Fui aggredita da una mail inviatami da una grande Associazione -non era Gaia, non stavolta-, e ritengo debba essere pubblicata anche se a lunga distanza. Recitava questo:
" Salve Tiziana.
Sono stato informato della sua decisione. Le confesso che sono molto deluso del suo atteggiamento dal momento in cui ho letto la sua presentazione sul suo blog.
Determinazione....grinta.....voglia di verità......tutela degli animali.........
Avrà sicuramente avuto i suoi buoni motivi per fare marcia indietro, anche a costo di compromettere quel poco di orgoglio di cui tutti gli umani dichiarano di possedere.
Si ricordi però che gli animali continuano a partire e finire nelle mani marce di animalari che ci lucrano. (...)
Non aggiungo altro, la saluto cordialmente XXX"
Per il momento faccio omissis del mittente, anche perchè, essendo un nome di fantasia non avrebbe peso. Qualcuno capirà comunque.
Parlando a nome mio, non ho la pretesa di salvare il mondo e non sono sul mercato azionario. Nessuno mi farà mai dire ciò che non è o fare ciò che non voglio fare. Mi limito a raccontare verità. Il resto è delirio che non mi appartiene e che non m'interessa. Fino a che vedrò e toccherò con mano le ingiustizie, ne parlerò, ma non farò il bello e il cattivo tempo di chi trova comodo sedersi ad un tavolo ed essere servito di tutto punto.
Tiziana Paghini
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13/03/10
GATTI RAPITI. VLADIMIR, JOYNE, CALEDON: IN MEMORY 13 MARZO 2000 - 13 MARZO 2010
Mie sono ( non parlo al passato, loro ci saranno sempre )queste meravigliose creature che oggi avrebbero compiuto dieci anni.
Sono sparite 'misteriosamente' diverso tempo fa, quando ci fu nella nostra zona della provincia di Pavia il feroce sospetto/certezza che la sparizione di decine e decine di gatti di proprietà, ben tenuti e nutriti, quindi non randagi, venissero catturati per raggiungere 'destinazioni sospette'. Inutile dire che questi gatti sarebbero stati destinati ai laboratori per la vivisezione. Questo fatto gravissimo non ha visto l'adesione o la coesione di nessuno di coloro che, come me, sono stati vittime di questa atroce e disumana crudeltà. C'è stata rabbia, indignazione apparente, ma a conti fatti nessuno ha avuto 'la faccia' di recarsi dai carabinieri per sporgere una formale denuncia anche se contro ignoti. Tutti hanno confermato la teoria del rapimento del loro adorato animale, tuttavia nessuno si è fatto avanti per lottare concretamente affinchè la verità prendesse luce. Forse un'azione, anche se collettiva come sarebbe stato doveroso fare, non sarebbe servita a nulla, ma molte sarebbero potute essere le voci del coro, quindi un piccolo risultato si sarebbe potuto ottenere.
Ma si sa, certe persone si vergognano a manifestare i propri sentimenti per la perdita/scomparsa di un animale. Molti se ne fregano, altri sono solo saccenti pieni di chiacchiere buone ma di fatti nulli, molti, come me lo palesano ma spesso sono costretti dalle circostanze a tacere e fingere che va tutto bene anche se rode il fegato, ed altri semplicemente si vergognano di quella che i più considerano un'imperdonabile debolezza. Una debolezza ai limiti della vacuità, poichè in un mondo afflitto da fame, da guerre e da calamità naturali è impensabile preoccuparsi delle altre forme di vita. Forme di vita degne di rispetto in egual modo a quella umana, e se è lecito sottolinearlo, molte volte lo è in maggior misura. Dell'animale non è tipica la vigliaccheria e la nefandezza umana, ergo, semplicemente questo mette quella che i saccenti definiscono 'bestia', decine di gradini più in alto rispetto all'uomo ( anche questi una bestia, e non è tanto per dire).
Con il ricordo di quello che doveva essere il decimo anno di vita di Caledon, Joyne, Vladimir, non solo ho desiderato rendere immortale ancor più il dono della loro seppur breve vita che ha arricchito la mia esistenza, ma porre nuovamente l'accento sull'allarme esponenziale del traffico degli animali per destinazioni non propriamente rosee. A tal riguardo, molto ho scritto in web e, certamente, la mia esperienza personale di vittima secondaria, poichè il reale agnello sacrificale è l'animale rubato alla propria famiglia, alla propria libertà che è diritto di ogni essere vivente e privato della propria vita, diviene una battaglia personale. Una battaglia che combatto e che non mi vede e non mi vedrà mai favorevole a nulla che io non possa constatare con mano. Per capirci, mi può star bene che per cause di forza maggiore ( e con questo intendo DAVVERO di forza maggiore)un animale lasci casa e Patria, ma che questo non diventi un mero pretesto per mostrare a tutto il mondo ciò che non è. Troppi sono gli animali che si perdono ( può tranquillamente succedere) e i legittimi proprietari non vengono informati del loro ritrovamento neppure se regolarmente chippati. Molti sono gli animali rapiti per traffici illegali. Questa drammatica realtà viene segnalata spesso dai telegiornali più importanti. Il paradiso in terra non esiste, questo si sa, e forse non esiste nessun paradiso oltre questa mortale vita, men che meno, una volta cresciuti si crede alle favole. Favole raccontate con tutti i crismi della circostanza, ma mai con una documentazione certa, con una testimonianza nome e cognome. Solo parole, e guai a chi solleva il legittimo dubbio o il disaccordo. Ma il legittimo dubbio, come la libertà di parola, di pensiero, di replica, sono diritti di tutti, non solo dei cantastorie. Forse, come loro stessi vaneggiano nei loro siti web, noi non facciamo nulla per gli animali. Certo, se lo dicono loro è una garanzia, così come è garanzia tutto ciò che proferiscono! Noi facciamo molto, invece! Eccome! Noi facciamo quel tanto che basta per ribellarci anche a nome e per conto di chi non si può difendere e viene caricato su un furgone, sballottato per migliaia di chilometri senza nè cibo nè acqua, e forse per vedere la fine delle sue ignobili e inaccettabili sofferenze di un laboratorio con la morte. Morte che certo non arriva così misericordiosa. Noi facciamo in modo che il decreto Garavaglia, che già molti anni fa aveva avvisato sul pericolo che oggi è oggettività vergognosamente dilagante, diventi ancora attuabile. Noi non abbiamo bisogno di millantatori, di finti buonisti che vestono una divisa come degli scolaretti che non vorremmo ricordare. Noi non abbiamo bisogno di giocare a fare il leader e non vogliamo adepti che ci adorino. Non cerchiamo ricchezze fini a se stesse e non scendiamo a patti con il diavolo, anche se ci porta proposte allettanti o cerca di incenerirci con le sue larve che vorrebbero chiuderci la bocca e legare i polsi. Noi vogliamo e dobbiamo essere uniti per combattere questo orrore che si consuma ogni minuto. Chi lo può fare attivamente è lo Stato, e lo Stato siamo noi, non dimentichiamolo. Noi abbiamo bisogno di fatti, e che questi fatti, tutelando la specie animale, tutelano anche noi. Niente promesse da campagna elettorale, per favore, ne abbiamo davvero le tasche piene. Soprattutto se seguite da azioni che definire discutibile è solo eufemismo. Le leggi ci sono, ci sono da anni e da anni dovevano essere applicate, seguite. Qualcuno ha cercato di battersi per farle rispettare, ma è evidente che qualcuno, all'opposto, aveva interesse a lasciarle morire.
Ecco cosa facciamo noi considerati come i cazzeggiatori da PC: noi riportiamo alla luce verità scomode.
Ripubblico il decreto di Maria Pia Garavaglia, e mi auguro che in molti lo leggano bene. Mi auguro anche che a nessuno capiti di vedersi sottratto un animale così come successe a me. In quel caso, se davvero avete amato il vosto amico a quattro zampe, il dolore della sua scomparsa va a sommarsi con lo strazio di sapere cosa davvero gli è successo. Per questo strappo nel cuore, le belle parole non servono a niente. Servono i fatti, non le baggianate farcite di frutta candita come la casetta delle streghe nelle fiabe.
Tiziana Paghini
MINISTERO DELLA SANITA': MARIA PIA GARAVAGLIA - CIRCOLARE N. 33/93
Ministero della Sanità
N. 600.8/24433/AG./4751
Roma, 12 agosto 1993
Alle Regioni
Assessorati alla sanità
Loro sedi
Alle Provincie Autonome
Assessorati alla sanità
Loro sedi
Al Comando Carabinieri Nas
Roma
Alle Prefetture
Loro sedi
Circolare n. 33
OGGETTO: Esportazione cani randagi.
Continuano a pervenire segnalazioni di affidamenti di cani randagi da parte di canili comunali o intercomunali o privati convenzionati a persone che spesso si presentano sotto l'egida di Associazioni protezionistiche e che invece fungerebbero da intermediari con organizzazioni straniere che nulla hanno a che vedere con la protezione animale.
Si sarebbe infatti instaurato un vasto traffico di cani ma anche di gatti che, prelevati a cifre irrisorie in Italia, verrebbero dirottati e rivenduti a cifre più elevate in Germania, Austria e Svizzera ed anche in altri Paesi per essere destinati alla sperimentazione, vigendo in tali Paesi norme meno restrittive che in Italia.
Si raccomanda pertanto, per quanto di competenza, di attenersi scrupolosamente alla normativa vigente affinché distrazione o buonafede nell'affido degli animali non favoriscano il traffico in argomento.
Si richiede particolarmente che, a norma dell'art. 2 della Legge 281 del 14/8/1991, i cani ospitati presso i canili devono essere tatuati, e non devono essere ceduti prima che sia trascorso il termine di 60 giorni, onde dare modo ai legittimi proprietari di rientrarne in possesso. Occorre quindi registrare i cani riportando numero del tatuaggio, data di ingresso nonché data di uscita e numero progressivo della scheda di affidamento. Inoltre nelle modalità di cessione degli animali, occorre una valutazione attenta relativamente alle garanzie di buon trattamento che i privati devono assicurare o nel caso si tratti di Associazioni protezionistiche relativamente all'affidabilità delle stesse.
Si ritiene che, in attesa di intraprendere più restrittive misure che si dovessero rendere necessarie, all'atto della cessione occorre mettere particolare cura nella compilazione della scheda di affido che deve riportare in modo chiaro gli elementi identificativi del soggetto che viene ceduto (razza, mantello, sesso, età approssimativa e tatuaggio), nonché la dichiarazione sottoscritta dell'affidatario che s'impegna a mantenere l'animale in buone condizioni presso di se e a non cederlo se non previa segnalazione alla U.S.L. competente. L'affidatario deve pertanto fornire l'esatto recapito dove l'animale sarà mantenuto che deve essere riportato sulla scheda assieme agli altri dati (nome, cognome, residenza, telefono, numero del documento di riconoscimento valido e luogo del rilascio); copia delle schede deve essere conservata presso il canile a disposizione per eventuali controlli, unitamente alla fotocopia del documento di identità dell'affidatario.
Sarà opportuno non cedere cani conto terzi ma direttamente all'interessato, valutando le motivazioni della richiesta caso per caso, e limitando, se occorre, il numero dei cani ceduti per persona, come pure non cedere cani in tempi differenti alla stessa persona se non dopo aver accertato o fatto accertare lo stato degli animali precedentemente prelevati. Egualmente con particolare cautela devono essere considerate le richieste che pervengono da parte di persone non residenti o addirittura residenti all'estero.
Si ravvisa l'opportunità di segnalare a questo Ministero, per esperire le necessarie indagini, i casi sospetti soprattutto in relazione a cessioni o a richieste di cessioni ricorrenti nel tempo da parte della stessa persona o dello stesso Ente.
Si sollecita infine, per quelle Regioni che già non lo avessero fatto, l'istituzione dell'anagrafe canina nonché l'adozione di tutti i provvedimenti necessari per razionalizzarne il funzionamento o migliorarne la gestione.
Il Ministro della Sanità
F.to Maria Pia Garavaglia
Sono sparite 'misteriosamente' diverso tempo fa, quando ci fu nella nostra zona della provincia di Pavia il feroce sospetto/certezza che la sparizione di decine e decine di gatti di proprietà, ben tenuti e nutriti, quindi non randagi, venissero catturati per raggiungere 'destinazioni sospette'. Inutile dire che questi gatti sarebbero stati destinati ai laboratori per la vivisezione. Questo fatto gravissimo non ha visto l'adesione o la coesione di nessuno di coloro che, come me, sono stati vittime di questa atroce e disumana crudeltà. C'è stata rabbia, indignazione apparente, ma a conti fatti nessuno ha avuto 'la faccia' di recarsi dai carabinieri per sporgere una formale denuncia anche se contro ignoti. Tutti hanno confermato la teoria del rapimento del loro adorato animale, tuttavia nessuno si è fatto avanti per lottare concretamente affinchè la verità prendesse luce. Forse un'azione, anche se collettiva come sarebbe stato doveroso fare, non sarebbe servita a nulla, ma molte sarebbero potute essere le voci del coro, quindi un piccolo risultato si sarebbe potuto ottenere.
Ma si sa, certe persone si vergognano a manifestare i propri sentimenti per la perdita/scomparsa di un animale. Molti se ne fregano, altri sono solo saccenti pieni di chiacchiere buone ma di fatti nulli, molti, come me lo palesano ma spesso sono costretti dalle circostanze a tacere e fingere che va tutto bene anche se rode il fegato, ed altri semplicemente si vergognano di quella che i più considerano un'imperdonabile debolezza. Una debolezza ai limiti della vacuità, poichè in un mondo afflitto da fame, da guerre e da calamità naturali è impensabile preoccuparsi delle altre forme di vita. Forme di vita degne di rispetto in egual modo a quella umana, e se è lecito sottolinearlo, molte volte lo è in maggior misura. Dell'animale non è tipica la vigliaccheria e la nefandezza umana, ergo, semplicemente questo mette quella che i saccenti definiscono 'bestia', decine di gradini più in alto rispetto all'uomo ( anche questi una bestia, e non è tanto per dire).
Con il ricordo di quello che doveva essere il decimo anno di vita di Caledon, Joyne, Vladimir, non solo ho desiderato rendere immortale ancor più il dono della loro seppur breve vita che ha arricchito la mia esistenza, ma porre nuovamente l'accento sull'allarme esponenziale del traffico degli animali per destinazioni non propriamente rosee. A tal riguardo, molto ho scritto in web e, certamente, la mia esperienza personale di vittima secondaria, poichè il reale agnello sacrificale è l'animale rubato alla propria famiglia, alla propria libertà che è diritto di ogni essere vivente e privato della propria vita, diviene una battaglia personale. Una battaglia che combatto e che non mi vede e non mi vedrà mai favorevole a nulla che io non possa constatare con mano. Per capirci, mi può star bene che per cause di forza maggiore ( e con questo intendo DAVVERO di forza maggiore)un animale lasci casa e Patria, ma che questo non diventi un mero pretesto per mostrare a tutto il mondo ciò che non è. Troppi sono gli animali che si perdono ( può tranquillamente succedere) e i legittimi proprietari non vengono informati del loro ritrovamento neppure se regolarmente chippati. Molti sono gli animali rapiti per traffici illegali. Questa drammatica realtà viene segnalata spesso dai telegiornali più importanti. Il paradiso in terra non esiste, questo si sa, e forse non esiste nessun paradiso oltre questa mortale vita, men che meno, una volta cresciuti si crede alle favole. Favole raccontate con tutti i crismi della circostanza, ma mai con una documentazione certa, con una testimonianza nome e cognome. Solo parole, e guai a chi solleva il legittimo dubbio o il disaccordo. Ma il legittimo dubbio, come la libertà di parola, di pensiero, di replica, sono diritti di tutti, non solo dei cantastorie. Forse, come loro stessi vaneggiano nei loro siti web, noi non facciamo nulla per gli animali. Certo, se lo dicono loro è una garanzia, così come è garanzia tutto ciò che proferiscono! Noi facciamo molto, invece! Eccome! Noi facciamo quel tanto che basta per ribellarci anche a nome e per conto di chi non si può difendere e viene caricato su un furgone, sballottato per migliaia di chilometri senza nè cibo nè acqua, e forse per vedere la fine delle sue ignobili e inaccettabili sofferenze di un laboratorio con la morte. Morte che certo non arriva così misericordiosa. Noi facciamo in modo che il decreto Garavaglia, che già molti anni fa aveva avvisato sul pericolo che oggi è oggettività vergognosamente dilagante, diventi ancora attuabile. Noi non abbiamo bisogno di millantatori, di finti buonisti che vestono una divisa come degli scolaretti che non vorremmo ricordare. Noi non abbiamo bisogno di giocare a fare il leader e non vogliamo adepti che ci adorino. Non cerchiamo ricchezze fini a se stesse e non scendiamo a patti con il diavolo, anche se ci porta proposte allettanti o cerca di incenerirci con le sue larve che vorrebbero chiuderci la bocca e legare i polsi. Noi vogliamo e dobbiamo essere uniti per combattere questo orrore che si consuma ogni minuto. Chi lo può fare attivamente è lo Stato, e lo Stato siamo noi, non dimentichiamolo. Noi abbiamo bisogno di fatti, e che questi fatti, tutelando la specie animale, tutelano anche noi. Niente promesse da campagna elettorale, per favore, ne abbiamo davvero le tasche piene. Soprattutto se seguite da azioni che definire discutibile è solo eufemismo. Le leggi ci sono, ci sono da anni e da anni dovevano essere applicate, seguite. Qualcuno ha cercato di battersi per farle rispettare, ma è evidente che qualcuno, all'opposto, aveva interesse a lasciarle morire.
Ecco cosa facciamo noi considerati come i cazzeggiatori da PC: noi riportiamo alla luce verità scomode.
Ripubblico il decreto di Maria Pia Garavaglia, e mi auguro che in molti lo leggano bene. Mi auguro anche che a nessuno capiti di vedersi sottratto un animale così come successe a me. In quel caso, se davvero avete amato il vosto amico a quattro zampe, il dolore della sua scomparsa va a sommarsi con lo strazio di sapere cosa davvero gli è successo. Per questo strappo nel cuore, le belle parole non servono a niente. Servono i fatti, non le baggianate farcite di frutta candita come la casetta delle streghe nelle fiabe.
Tiziana Paghini
MINISTERO DELLA SANITA': MARIA PIA GARAVAGLIA - CIRCOLARE N. 33/93
Ministero della Sanità
N. 600.8/24433/AG./4751
Roma, 12 agosto 1993
Alle Regioni
Assessorati alla sanità
Loro sedi
Alle Provincie Autonome
Assessorati alla sanità
Loro sedi
Al Comando Carabinieri Nas
Roma
Alle Prefetture
Loro sedi
Circolare n. 33
OGGETTO: Esportazione cani randagi.
Continuano a pervenire segnalazioni di affidamenti di cani randagi da parte di canili comunali o intercomunali o privati convenzionati a persone che spesso si presentano sotto l'egida di Associazioni protezionistiche e che invece fungerebbero da intermediari con organizzazioni straniere che nulla hanno a che vedere con la protezione animale.
Si sarebbe infatti instaurato un vasto traffico di cani ma anche di gatti che, prelevati a cifre irrisorie in Italia, verrebbero dirottati e rivenduti a cifre più elevate in Germania, Austria e Svizzera ed anche in altri Paesi per essere destinati alla sperimentazione, vigendo in tali Paesi norme meno restrittive che in Italia.
Si raccomanda pertanto, per quanto di competenza, di attenersi scrupolosamente alla normativa vigente affinché distrazione o buonafede nell'affido degli animali non favoriscano il traffico in argomento.
Si richiede particolarmente che, a norma dell'art. 2 della Legge 281 del 14/8/1991, i cani ospitati presso i canili devono essere tatuati, e non devono essere ceduti prima che sia trascorso il termine di 60 giorni, onde dare modo ai legittimi proprietari di rientrarne in possesso. Occorre quindi registrare i cani riportando numero del tatuaggio, data di ingresso nonché data di uscita e numero progressivo della scheda di affidamento. Inoltre nelle modalità di cessione degli animali, occorre una valutazione attenta relativamente alle garanzie di buon trattamento che i privati devono assicurare o nel caso si tratti di Associazioni protezionistiche relativamente all'affidabilità delle stesse.
Si ritiene che, in attesa di intraprendere più restrittive misure che si dovessero rendere necessarie, all'atto della cessione occorre mettere particolare cura nella compilazione della scheda di affido che deve riportare in modo chiaro gli elementi identificativi del soggetto che viene ceduto (razza, mantello, sesso, età approssimativa e tatuaggio), nonché la dichiarazione sottoscritta dell'affidatario che s'impegna a mantenere l'animale in buone condizioni presso di se e a non cederlo se non previa segnalazione alla U.S.L. competente. L'affidatario deve pertanto fornire l'esatto recapito dove l'animale sarà mantenuto che deve essere riportato sulla scheda assieme agli altri dati (nome, cognome, residenza, telefono, numero del documento di riconoscimento valido e luogo del rilascio); copia delle schede deve essere conservata presso il canile a disposizione per eventuali controlli, unitamente alla fotocopia del documento di identità dell'affidatario.
Sarà opportuno non cedere cani conto terzi ma direttamente all'interessato, valutando le motivazioni della richiesta caso per caso, e limitando, se occorre, il numero dei cani ceduti per persona, come pure non cedere cani in tempi differenti alla stessa persona se non dopo aver accertato o fatto accertare lo stato degli animali precedentemente prelevati. Egualmente con particolare cautela devono essere considerate le richieste che pervengono da parte di persone non residenti o addirittura residenti all'estero.
Si ravvisa l'opportunità di segnalare a questo Ministero, per esperire le necessarie indagini, i casi sospetti soprattutto in relazione a cessioni o a richieste di cessioni ricorrenti nel tempo da parte della stessa persona o dello stesso Ente.
Si sollecita infine, per quelle Regioni che già non lo avessero fatto, l'istituzione dell'anagrafe canina nonché l'adozione di tutti i provvedimenti necessari per razionalizzarne il funzionamento o migliorarne la gestione.
Il Ministro della Sanità
F.to Maria Pia Garavaglia
05/03/10
ANIMALI IN GERMANIA: 10.000 EURO PER UNA 'VALIDA' TESTIMONIANZA
di Tiziana Paghini
Questa è la novità del giorno. Il Sign. Weber offre una sorta di taglia da 10.000 euro a chi dimostrerà che gli animali in Germania vengono trattati con i guanti e non finiscono alla vivisezione o Dio solo sa dove e per quali fini. Questo è il video postato su Youtube, quindi nessuna castroneria detta da noi oppositori che, a giusta ragione, non siamo d'accordo con l'espatrio delle nostre creature per lidi del tutto oscuri. Noi, tacciati di ignoranza, di non vedere oltre il nostro nasino aristocratico, osiamo fare le pulci a questo mercato meravigliosamente proficuo... Diecimila euro...Che dire? Questo è il prezzo corrente per una valida testimonianza? Adesso le testimonianze hanno un valore di mercato? Ma dai, non lo sapevo...è proprio vero che bisognerebbe poter vivere mille vite per imparare tutto, e forse non sarebbero sufficienti! Sono tutti così certi della loro posizione nell'Olimpo degli Dei da dover offrire soldi per una sacrosanta verità? Io non credo proprio, o meglio, cerco di spiegarmi meglio. Se io sapessi che in un luogo straniero - fuori da Madre Patria- gli animali italiani fossero trattati bene, ma davvero bene, non avrei bisogno di intascarmi la taglia in oggetto. E credetemi, 10.000 euro fanno comodo a chiunque, ma io non li vorrei, così come rifiuterei di accettare una ricompensa qualora dovessi trovare un animale smarrito. Santa sono? No! Semplicemente non sono mai stata in vendita e non lo sarò mai. Questo è un gradino davvero molto basso degli uomini, e forse, essendo fieramente una bestia a mia volta, non mi verrebbe neppure in mente di accettarlo. La verità ha un 'prezzo molto grande, sai sa, ma non commisurabile al vile denaro. Gesù, ma ci si rende conto di certe cose? Come figlia di proletari e fiera di esserlo, mi è stato insegnato che i valori etici e morali non sono in vendita! Se un fatto può essere avvalorato da vera testimonianza, e con questa s'intente nome e cognome, oltre che luogo di appartenenza di un soggetto, per quale ragione offrire denaro?
Un approccio, quello del Sign. Weber, a mio avviso molto discutibile ed arbitrario, in quanto se ciò che afferma dovesse essere verità, offrendo una somma simile, ci scommetto quello che volete che a decine si presenteranno a dire che all'estero, destinazione di troppi animali italiani, c'è il paradiso in terra, questo è poco ma sicuro.
Non sarebbe più giusto, oltre che semplice, testimoniare il vero con nomi e cognomi degli adottanti? Dove sussisterebbe il problema nell'attuazione di un qualcosa che, a buon conto, dovrebbe essere verità ineluttabile? Dopotutto sarebbero in molti, oltre la sottoscritta, ad essere interessati a vedere con i propri occhi ciò che tanto sembra essere certezza ma che, a conti fatti, non sembra essere avvalorato da niente se non dalle parole di certe Associazioni gemellate con i paesi d'oltralpe! Peccato che queste siano solo parole e nulla più. E se è vero che un imputato è innocente fino a prova contraria, vero è anche il fatto che, fino a prova contraria stessa laddove non ci sono palpabili certezze, tutto è e rimarrà un grande punto interrogativo senza via di ritorno.
Tradotto in parole povere, Sign. Weber, lei ci porti -ovvio che non sono l'unica persona ad avere dubbi...- prove tangibili e senza miserande taglie da Far West, e noi, FORSE, potremmo dialogare. In caso contrario, come si evince, taccia, e ci farà sempre una gran figura!
Ulteriormente tradotto, questa è l'ennesima prova che va a collidere con un numero iperbolico di animali italiani e non, verso destinazioni molto, molto incerte.
Ah, ma dimenticavo ciò che qualche volonterosa volontaria mi ha già fatto notare...che sbadata che sono! Noi attingiamo fonti unicamente senza cognizione di causa, e non perchè lottiamo sul fronte ma solo perchè, non sapendo come tirar sera, imbastiamo trame assurde su PC.
E se lo dicono loro, che i 'trincea' ci sono, sarà senza dubbio vero...
O no?
Tiziana Paghini
Un padrone che li accudisce e li ama? Ebbene, dov'è il problema nel dire che si è adottato un cane o un gatto? E' un segreto di Stato?
Questa è la novità del giorno. Il Sign. Weber offre una sorta di taglia da 10.000 euro a chi dimostrerà che gli animali in Germania vengono trattati con i guanti e non finiscono alla vivisezione o Dio solo sa dove e per quali fini. Questo è il video postato su Youtube, quindi nessuna castroneria detta da noi oppositori che, a giusta ragione, non siamo d'accordo con l'espatrio delle nostre creature per lidi del tutto oscuri. Noi, tacciati di ignoranza, di non vedere oltre il nostro nasino aristocratico, osiamo fare le pulci a questo mercato meravigliosamente proficuo... Diecimila euro...Che dire? Questo è il prezzo corrente per una valida testimonianza? Adesso le testimonianze hanno un valore di mercato? Ma dai, non lo sapevo...è proprio vero che bisognerebbe poter vivere mille vite per imparare tutto, e forse non sarebbero sufficienti! Sono tutti così certi della loro posizione nell'Olimpo degli Dei da dover offrire soldi per una sacrosanta verità? Io non credo proprio, o meglio, cerco di spiegarmi meglio. Se io sapessi che in un luogo straniero - fuori da Madre Patria- gli animali italiani fossero trattati bene, ma davvero bene, non avrei bisogno di intascarmi la taglia in oggetto. E credetemi, 10.000 euro fanno comodo a chiunque, ma io non li vorrei, così come rifiuterei di accettare una ricompensa qualora dovessi trovare un animale smarrito. Santa sono? No! Semplicemente non sono mai stata in vendita e non lo sarò mai. Questo è un gradino davvero molto basso degli uomini, e forse, essendo fieramente una bestia a mia volta, non mi verrebbe neppure in mente di accettarlo. La verità ha un 'prezzo molto grande, sai sa, ma non commisurabile al vile denaro. Gesù, ma ci si rende conto di certe cose? Come figlia di proletari e fiera di esserlo, mi è stato insegnato che i valori etici e morali non sono in vendita! Se un fatto può essere avvalorato da vera testimonianza, e con questa s'intente nome e cognome, oltre che luogo di appartenenza di un soggetto, per quale ragione offrire denaro?
Un approccio, quello del Sign. Weber, a mio avviso molto discutibile ed arbitrario, in quanto se ciò che afferma dovesse essere verità, offrendo una somma simile, ci scommetto quello che volete che a decine si presenteranno a dire che all'estero, destinazione di troppi animali italiani, c'è il paradiso in terra, questo è poco ma sicuro.
Non sarebbe più giusto, oltre che semplice, testimoniare il vero con nomi e cognomi degli adottanti? Dove sussisterebbe il problema nell'attuazione di un qualcosa che, a buon conto, dovrebbe essere verità ineluttabile? Dopotutto sarebbero in molti, oltre la sottoscritta, ad essere interessati a vedere con i propri occhi ciò che tanto sembra essere certezza ma che, a conti fatti, non sembra essere avvalorato da niente se non dalle parole di certe Associazioni gemellate con i paesi d'oltralpe! Peccato che queste siano solo parole e nulla più. E se è vero che un imputato è innocente fino a prova contraria, vero è anche il fatto che, fino a prova contraria stessa laddove non ci sono palpabili certezze, tutto è e rimarrà un grande punto interrogativo senza via di ritorno.
Tradotto in parole povere, Sign. Weber, lei ci porti -ovvio che non sono l'unica persona ad avere dubbi...- prove tangibili e senza miserande taglie da Far West, e noi, FORSE, potremmo dialogare. In caso contrario, come si evince, taccia, e ci farà sempre una gran figura!
Ulteriormente tradotto, questa è l'ennesima prova che va a collidere con un numero iperbolico di animali italiani e non, verso destinazioni molto, molto incerte.
Ah, ma dimenticavo ciò che qualche volonterosa volontaria mi ha già fatto notare...che sbadata che sono! Noi attingiamo fonti unicamente senza cognizione di causa, e non perchè lottiamo sul fronte ma solo perchè, non sapendo come tirar sera, imbastiamo trame assurde su PC.
E se lo dicono loro, che i 'trincea' ci sono, sarà senza dubbio vero...
O no?
Tiziana Paghini
Un padrone che li accudisce e li ama? Ebbene, dov'è il problema nel dire che si è adottato un cane o un gatto? E' un segreto di Stato?
01/03/10
ANIMALI ITALIANI NELLE BENEVOLI MANI DELLA GERMANIA?

PREMESSA:
Non volevo affrontare nuovamente l'argomento. Tante volte l'ho fatto nei mesi passati e credevo di essere stata chiara sulla mia posizione in merito alle troppe facili adozioni dei nostri animali ( non solo cani!)in Germania. Evidentemente, tanta è la foga di chi la pensa diversamente che gli articoli da me pubblicati non sono stati letti con attenzione, quindi si ritorna in campo a combattere.
Questo post sarà piuttosto lungo, e non certo perchè così vorrei io, ma voglio augurarmi che abbiate la pazienza sufficiente per leggerlo tutto, al fine di trovare alcune risposte che in molti cercano.
Ieri, 28 Febbraio 2010 ricevo una mail che voglio divulgare con tutti voi lettori, così come ho sempre fatto in passato.
Ci sono omissis doverosi ma la sostanza del contenuto di questa lettera non cambia. La democrazia è un concetto avulso, soprattutto se la si adopera nella giusta maniera, ovvero per difendere una drammatica realtà che deve sensibilizzare l'opinione pubblica e smuovere qualche coscienza. Tenendo conto del fatto che chi dovrebbe tutelare gli animali veramente non si sta dando da fare come dovrebbe, a noi bloggers rimane l'unica strada percorribile, cioè quella di far sentire la nostra voce attraverso il potere di internet e farne buon uso.
Qui di seguito il testo della mail, successivamente la mia analisi in ulteriore risposta per i punti che io ritengo da sottolineare.
From: robyxxxxxxxxxxxx
Date: 02/28/10 05:02:36
To: tizianaxxxxxxxxxxx
Subject: adozioni internazionali
Sul sito
http://stralci-di-un-pensiero.blogspot.com/2009/10/cani-
felici-in-germania-allora-perche.html
è chiaro il Suo punto di vista
in merito alle adozioni internazionali. Io al momento non ho punti di
vista ma sto raccogliendo informazioni (alle fonti, che è sempre
meglio).
Tuttavia non capisco la presa di posizione contro Laura
Fabbri e compagni di Rieti e quasi a favore della TECNOVETT.
Chi a
Rieti c'è stato non se la sentirebbe di parlare come lei: ho visto cani
provenire da quel canile e non depongono a favore del gestore-
proprietario.
Dal Suo sito peraltro non è chiaro se lei sia
attivamente impegnata sul fronte della prevenzione del randagismo in
qualche canile più o meno lager o parla per sentito dire o tanto per
dar aria alla bocca o pechè è più facile scrivere pensieri in libertà
su una tastiera che infangarsi insieme ai cani di canile. Infatti penso
che quelle ragazze non le abbiano risposto perchè usano il tempo in
modo più profiquo.
Se vuole, ma forse non le interessa, le racconto
cosa ho visto il giorno di San Valentino a Francoforte, al seguito di
una mia amica tedesca che vive da anni in Italia. Tra l'altro, lei c'è
mai stata in Germania?
Per il giorno di San Valentino era previsto l'incontro tra le famiglie adottanti e circa 25 cani provenienti dalla Spagna.
L'incontro si è svolto a casa della presidentessa dell'associazione che si chiama: HUNDEHILFE
HUNDEHERZE e.
V. (http:
//www.hundeherzen.de).
Il cortile si è presto animato di questi cani festosi, a parte qualcuno più timido. A poco a poco sono arrivate le famiglie: coppie, anche con bambini, guinzagli,pettorine e qualche cappottino nuovi, biscottini per cani per il benvenuto e lasciando simpatici segni di rossetto sul peloso prescelto.
Le componenti dell'associazione hanno piano piano provveduto a prendere i documenti
degli adottanti e a dare loro il passaporto internazionale del cane adottato. I nuovi proprietari dovranno iscrivere il loro animale nel TASSO, una sorta di anagrafe canina mondiale, per cui se perdono il cane, per esempio in Cile, chiunque avendone letto il chip può risalire al proprietario in Germania. Nel corso degli ultimi 6
anni, cioè da quando esiste l'associazione, hanno dato in adozione circa 2000 cani. I
cani disponibili per un'adozione sono schedati dal punto di vista del comportamento e dello stato di salute e sono inseriti nel loro sito. Se qualcuno li vuole adottare contatta l'associazione che va a fare un sopralluogo per vedere come sarà tenuto quel cane. Per esempio per un certo cane una signora contatta l'associazione, dicendo che era un cane per sè. Nel corso del colloquio con la volontaria è emerso che il cane non sarebbe stato per sè ma per fare compagnia alla figlia che rimane sola a causa del lavoro della madre. Siccome quel cane non era adatto alla situazione quel cane non è stato dato: probabilmente esiste un cane per quella situazione, ma non poteva essere quello. Mi hanno detto che cercano la famiglia adatta al cane e non un cane per la famiglia. Oppure, un'altra persona voleva un cane e lo avrebbe tenuto in giardino. Il cane non è stato dato perchè doveva avere l'opportunità di stare anche in casa per stabilire un giusto rapporto col "compagno a due zampe". In seguito a seconda delle competenze di ciascuno si eseguono controlli post-affido. E' possibile
che una persona che ha adottato un cane per qualche motivo in futuro non riesca più a tenerlo. Allora l'associazione si sente responsabile per quel cane e sarà tenuto
da un volontario fino a che non sia trovata un'altra famiglia.
Non tutti i cani arrivati quel giorno dalla Spagna avevano pronta una famiglia: 4 sarebbero stati tenuti in affidamento da volontari dell'associazione fino a che non fosse stata trovata una famiglia che di solito arriva al più tardi nel giro di 4 mesi, anche se poi alcuni si affezionano e lo tengono. Quindi ho fatto alcune domande
che sorgono spontanee: prima fra tutte, cosa spinge una famiglia tedesca a prendere
un cane dall'estero? Forse non hanno anche loro i randagi?
Ebbene, le informazioni che ho ricevuto sono state molte. Innanzi tutto noi
abbiamo troppi cani, li abbiamo anche per strada in certe regioni,
mentre loro per strada non ne hanno.
I loro canili sono esclusivamente comunali, per cui non esiste il businness dei canili che prosperano col randagismo: i comuni o qualche associazione gestiscono
direttamente canili e rifugi.
Inoltre spesso c'è la consapevolezza che ci siano canili e situazioni in Europa peggiori dei canili tedeschi e questo spinge famiglie tedesche a scegliere un cane dall'estero. E' un pò quello che accade da noi: conosco volontari di associazioni locali che pur conoscendo situazioni d'emergenza in Italia scelgono un cane
dalla Spagna o dalla Romania, dato che là spesso stanno peggio o rischiano la
morte anche violentemente. Inoltre, ogni volta che un
canile o un'associazione fa adottare un cane l'adottante paga una tassa di
tutela animale, che per un cane è di circa 200 euro, che serve per fare chek-up agli animali, sterilizzarli, tutti, anche i maschi prima di darli in adozione, in modo che l'adottante conosca esattamente lo stato di salute del cane e non abbia sorprese.
L'allevamento è severamente normato: non ci può essere l'allevatore amatoriale che
fa continuamente partorire la sua cagnetta: la coscienza civile è abbastanza sviluppata per cui i vicini che vedono la cagnetta continuamente gravida segnalano
la situazione alla GUARDIA DELL'ALLEVAMENTO e le sanzioni sono pesanti.
I volontari dei canili devono aver fatto un piccolo corso di 4 ore prima di operare, possono far uscire i cani dal canile per conoscerlo e per farlo socializzare
con altri animali, coi gatti e con altre persone.
E' vietata in Germania l'importazione dei pitbull o molossi del genere, anche se
all'interno del paese è possibile allevarli. Solo che poi le tasse per detenerli sono così alte che i privati sono scoraggiati ad averne.Dei cani detenuti in canili e rifugi l'80% viene da cessioni private ed il 20% da abbandoni. Infatti se un privato
non può più tenere l'animale lo cede al canile comunale pagando una cifra una tantum.
Mi è stato inoltre spiegato che come anche in Italia, non è possibile prendere
cani dai canili per la sperimentazione. Ora, siccome credo che quella non poteva essere una gigantesca messa in scena, un complotto ordito ai miei soli danni,
FORSE vale la pena investicare senza preconcetti.
Ma lei per scrivere quello che scrive si documenta sul posto o solo su Internet? Si rende conto che sulla rete circola di tutto e il suo contrario col rischio per ognuno di noi di giungere a conclusioni sbagliate?
Roberta Benigni
ANALISI E RISPOSTA:
Dopo questo prologo credo di avere diritto all'ennesima replica pubblica. Iniziamo a dire che la civiltà va in due sensi, quindi l'approccio aggressivo lo evito ma la mia risposta non sarà sicuramente amichevole.
I convenevoli li lasciamo da parte e discutiamo con lo stesso stile della mail ricevuta.
Questa signora non si presenta, non dice chi è e cosa fa ma pretende che io offra un culliculum vitae della mia moralità in ambito di difesa degli animali. Questa signora attacca perchè non sono d'accordo con il suo punto di vista e sa, giustamente, che non lo sarò mai. Questa signora, evidentemente non ha capito molto del post che cita con tanto di link in riferimento ad un mio articolo pubblicato a metà Ottobre 2009, e trae conclusioni vaneggianti sul contenuto dello stesso.
Siccome non ho nè tempo nè voglia di ripetere il tutto, posso solo invitare la suddetta all'articolo stesso e se non sarà sufficiente leggerlo ancora una volta, lo faccia altre cento. Rilegga la mia risposta pubblica ad Edgar Meyer e troverà le risposte che tanto agogna.
In analisi, voglio porre l'accento su determinati fastidiosi passaggi della sua lunghissima mail. In grassetto le mie risposte.
1)Tuttavia non capisco la presa di posizione contro Laura Fabbri e compagni di Rieti e quasi a favore della TECNOVETT. Chi a Rieti c'è stato non se la sentirebbe di parlare come lei: ho visto cani provenire da quel canile e non depongono a favore del gestore- proprietario.
Io sarei a favore della Tecnovett? Questo dimostra con quale leggerezza l'articolo è stato letto. E mi limito a dire questo per buona educazione. IO NON HO MAI DIFESO IL CANILE DI RIETI NELLA PERSONA DEI SUOI GESTORI/PROPRIETARI. Questo lo ha 'letto' lei, ma io non l'ho mai nè detto nè scritto, e lungi lontanamente da me farlo. Chiaro è che se non si vuole scendere a patti con il diavolo, non ci si firma un protocollo d'intesa. Non sono stata io a siglare con il mio nome e cognome un accordo, ergo la sua interpretazione del tutto soggettiva e discutibile non mi tange affatto. So quello che dico e mai ho espresso favore o difesa per la Tenovett. A Rieti ci sono stati tutti, compresi quelli che non lo ammettono, perchè le immagini vergognose e provenienti da quel campo di concentramento per animali hanno fatto il giro del mondo. A volte non occorre andare all'inferno per sapere che esiste.
2) Dal Suo sito peraltro non è chiaro se lei sia attivamente impegnata sul fronte della prevenzione del randagismo in qualche canile più o meno lager o parla per sentito dire o tanto per dar aria alla bocca o pechè è più facile scrivere pensieri in libertà su una tastiera che infangarsi insieme ai cani di canile. Infatti penso
che quelle ragazze non le abbiano risposto perchè usano il tempo in modo più profiquo.
Lasciamo perdere gli errori grammaticali - a me fatti notare ma che lascio tali e quali in fede alla lettera- e arriviamo al punto della questione. Sono così stufa, ma così stufa di sentire sempre le stesse cose, le stesse frasi, la stessa solfa! Cambiamo la puntina del giradischi perchè questa litania credo che abbia stancato molti altri oltre a me. Cara signora, non è chiaro il mio impegno sul fronte perchè io non ho bisogno dell'aureola e del plauso altrui per lavorare. Lei non mi conosce ma crede di potermi venire a fare la predica solo perchè i nostri pensieri non si incontreranno mai, grazie a Dio!
Io ho fatto il volontariato per anni, per animali a quattro e a due zampe. Ai miei tempi, anche se non ho ancora trentanove anni, non avevamo bisogno del red carpet per sentirci bene quando facevamo una buona opera. Nemmeno oggi, a dire il vero. Nessuno ci dava una pacca sulla spalla e neppure adesso, nonostante il nostro impegno costante, non ne abbiamo bisogno o andiamo a cercarla. A me è sempre stato sufficiente sapere che stavo facendo del bene, in rapporto alle mie possibilità fisiche ed economiche, senza strafare, senza bisogno di proclami pubblici. Io ho sempre lottato attivamente per la difesa degli animali e degli umani, e spesso, molto spesso, ho affrontato situazioni allucinanti senza chiedere nulla a nessuno. Non ho mai fatto il passo più lungo della gamba e non ho mai ipotizzato di diventare la nuova Madre Teresa di Calcutta del mondo animale. Ho fatto, sto facendo e mi basta sapere e vedere che ciò che ho operato è cosa buona. E mi creda, cosa buona lo è veramente. Una ricchezza che il denaro non potrà mai comprare. I deliri di onnipotenza, oltre a non essere contemplati nel mio modo di pensare e di agire, li lascio a chi cerca solo una soddisfazione del proprio ego. Io mi accontento di poco pur facendo sacrifici immani. Nemmeno le sto a dire che lavoro quasi solo per sfamare e curare creature che nessuno ha voluto. Nemmeno le sto a raccontare che tirate faccio per far sì che tutto funzioni nel migliore dei modi. Io non cerco la gloria, non cerco l'immortalità. Io sono una peccatrice terrena come molti altri, ma mi creda, sapesse quanto è bello addormentarsi stanca morta e sapere che, nel mio piccolo molte vite sono state salvate o verranno salvate! Il tutto in silenzio, senza lodi, e va bene così.
3) Tra l'altro, lei c'è mai stata in Germania?
Mi viene da ridere...drammaticamente da ridere. Facciamo che lei mi invita in Germania ed io parto domattina? Facciamo che, una volta lì, si possa vedere e palpare tutto, non solo ciò che fa comodo mostrare? Facciamo che lei non può sapere se io in Germania, in Finlandia, in Norvegia ci sono stata e parlo per cognizione di causa? Ma per lei è ovvio che così non può essere. Noi siamo oppositori perchè sappiamo che da molti, molti anni, a tanti non quadrano i viaggetti dei nostri animali all'estero?
Accuse a lei? No, semmai puntualizzazioni su ciò che con grande ostinazione vuole mostrare come il Nirvana e senza vere prove in mano per tutto il pubblico. Un luogo preciso, un nome preciso e in Germania non ci verrei solo io, creda!
Precisiamo che il fenomeno desta sospetti e perplessità poichè già dalla seconda metà degli anni settanta troppi dei nostri cani e gatti vedono il viaggio della speranza in Germania e Svizzera ma non hanno mai potuto tornare a raccontarlo?
Scusi se è poco! Migliaia di animali svaniti nel nulla...
Le ragazze non mi hanno risposto perchè hanno deciso di impegnare il loro tempo in miglior maniera? Non ne dubito affatto. Anch'io avrei fatto a meno dei perdere il mio prezioso tempo per rimarcare ancora una volta il mio punto di vista, avvalorato da molti altri concordi. Sinceramente le dico che anche lei avrebbe fatto meglio ad impegnare il suo senza perdersi nella vacuità di internet. Ogni minuto buttato via per un copia/incolla generale di un testo è indebitamente sottratto alla cura e al benessere degli animali. Non crede?
4) Ma lei per scrivere quello che scrive si documenta sul posto o solo su Internet? Si rende conto che sulla rete circola di tutto e il suo contrario col rischio
per ognuno di noi di giungere a conclusioni sbagliate?
Guardi, io mi documento su tutto e in ogni dove, e in particolar modo su testimonianze fisiche di persone attendibilissime che hanno visto un loro animale sparire per luoghi definiti paradisiaci senza quasi neppure avere il tempo per accorgersene. Persone che sono ricorse a vie legali per riottenere il loro animale finito ignobilmente in laboratorio! Vogliamo aggiungere in quali condizioni questo è ritornato in madre patria? E questo per lei non è fonte ottimale?
Sul fatto che ci si documenta ANCHE su internet è fuori discussione, ma qui, se lo lasci dire con calore, qualcuno detiene un posto meravigliosamente privilegiato. Gli accoratissimi appelli non sono miei. I cani presenti contemporaneamente in Italia e Germania, in internet non ce li ho messi io. Gli insulti a chi non si dimostrava giustamente soddisfatto delle scarne informazioni sul dove si trova esattamente un animale, non li ho fatti io. Ora, visto che di tempo ne ho perso anche troppo, trovo un minutino in più per ricordarle che la libertà di opinione è un elemento costituzionale INVALICABILE. Domandare è lecito e rispondere è cortesia. Nel caso non fosse informata, la invito a leggersi per bene l'Art. 19 della nostra Costituzione : "Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere". Per abitudine io faccio sempre bene il mio lavoro, e questo sia pubblicamente che privatamente e le dico che il testo della sua mail ha un tono che non mi piace affatto. Lei non chiede, lei accusa. Lei parte per partito preso ma si arroga un diritto autoproclamato di fare la vittima e di spiegare ragioni in maniera discutibile ed arbitraria, tuttavia agli altri non è concesso mettere in discussione nulla. Un atteggiamento a dir poco totalitarista, non è d'accordo anche lei? O per andare d'accordo con voi bisogna pedissequamente pensare con la vostra testa?
Esprimo il mio legittimo dubbio se l'occasione lo richiede, e mi permetto di criticare ciò che non mi torna soprattutto dinanzi ad oggettività di cronaca e testimonianze oggettive. Per farla breve, no, non sono assolutamente d'accordo con i cosiddetti viaggi della speranza. No, non ci credo neanche lontanamente che i tedeschi o i giapponesi o i coreani -tanto per non citare sempre gli stessi- possano cercare un nostro animale disgraziato dopo che, stime tangibili, il numero degli animali presenti su territorio loro sarebbe di gran lunga superiore a quello della popolazione stessa del posto.
No, non credo affatto che il paradiso in terra esista, soprattutto quando articoli di quotidiani nazionali allertano costantemente su destinazioni non proprio dorate di creature che non possono dire la loro. E soprattutto non credo che in Italia non ci possa essere posto per questi esseri. Diciamo che a qualcuno fa molto comodo dire questo e di conseguenza giustificare l'incremento vertiginoso dei nostri animali verso altri lidi.
In Germania ci sono state molte persone di mia conoscenza, così pure in Svizzera, e quello che raccontano non è propriamente un paesaggio fiabesco per i nostri animali. Voi non siete da quella parte della barricata? Buon per voi, ma non abbiate la pretesa assurda che il mondo che vi gira intorno sia dalla vostra parte unicamente perchè così dite sentenziando. Per quel che riguarda la mia persona, creda, va bene così. So quel che dico e non sono l'unica persona a pensarla in questo modo.
In futuro, la invito a non perdere altro tempo prezioso per attaccare chi non è d'accordo con il vostro operato. Questo lusso lo lasci a noi, che bivacchiamo da mattina a sera dietro un PC e non 'aiutiamo' nessuno.
Noi, perchè non sono propriamente sola in questo mondo di occhi bendati e orecchi tappati, che forse non passeremo alla storia, ma quel che facciamo lo operiamo in sacrosanto silenzio, sporcandoci mani e piedi di merda di canile e gattile e non vogliamo trofei. Noi, che quando chiudiamo gli occhi alla sera, sappiamo di lottare per il giusto e cerchiamo di capire ciò che giusto non ci appare, ma che soprattutto giusto per gli animali e umani non è.
Tiziana Paghini
17/02/10
17 Febbraio: La Giornata dei Gatti
di Tiziana Paghini
Oggi è la giornata del gatto. Un animale straordinario, unico, meravigliosamente libero.
Molti sono gli amanti di questa fantastica creatura. Un essere a dir poco perfetto, un compagno leale e amorevole che sfata tutti i miti o leggende che lo vogliono considerare un ruffiano o un opportunista.
Chi, almeno una volta nella vita, ha avuto l'onore di convivere con un gatto sa benissimo che la sua onestà è pari alla dignità del suo essere. Lui non adora nessuno, ma ama incondizionatamente se lo si sa rispettare. Non è e non sarà mai servo di nessuno, e come tutti gli esseri con amor proprio vivrà un'esistenza che trapasserà il cuore di chi ha convissuto con lui.
Voglio dedicare poche righe a ciò che non si può descrivere con le parole ma va vissuto con l'anima.
Le immagini parlano da sole, e il mio sentimento oltrepassa qualsiasi frase si possa esprimere e che già non sia stata enunciata dai grandi del passato.
Buona vita e buona festa, amico gatto, e chi ti bistratta possa essere veramente perseguitato dai fantasmi di un cuore nero di ignoranza e di aridità fino alla fine dei suoi giorni.
Un gatto ha un’assoluta onestà emotiva: gli esseri umani, per una ragione o per l’altra, possono celare i loro sentimenti, un gatto no.
Se fosse possibile dotare i gatti di ali, essi non si accontenterebbero di essere uccelli; sarebbero angeli
- Dick Shawn -
posted by Tiziana Paghini
Oggi è la giornata del gatto. Un animale straordinario, unico, meravigliosamente libero.
Molti sono gli amanti di questa fantastica creatura. Un essere a dir poco perfetto, un compagno leale e amorevole che sfata tutti i miti o leggende che lo vogliono considerare un ruffiano o un opportunista.
Chi, almeno una volta nella vita, ha avuto l'onore di convivere con un gatto sa benissimo che la sua onestà è pari alla dignità del suo essere. Lui non adora nessuno, ma ama incondizionatamente se lo si sa rispettare. Non è e non sarà mai servo di nessuno, e come tutti gli esseri con amor proprio vivrà un'esistenza che trapasserà il cuore di chi ha convissuto con lui.
Voglio dedicare poche righe a ciò che non si può descrivere con le parole ma va vissuto con l'anima.
Le immagini parlano da sole, e il mio sentimento oltrepassa qualsiasi frase si possa esprimere e che già non sia stata enunciata dai grandi del passato.
Buona vita e buona festa, amico gatto, e chi ti bistratta possa essere veramente perseguitato dai fantasmi di un cuore nero di ignoranza e di aridità fino alla fine dei suoi giorni.
Un gatto ha un’assoluta onestà emotiva: gli esseri umani, per una ragione o per l’altra, possono celare i loro sentimenti, un gatto no.
Se fosse possibile dotare i gatti di ali, essi non si accontenterebbero di essere uccelli; sarebbero angeli
- Dick Shawn -
posted by Tiziana Paghini
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IL COMUNE DI UDINE INCORAGGIA L'ADOZIONE DI CANI ADULTI di cani adulti o bisognosi di cure










COME POTETE VEDERE IL CANE SI TROVA ALLA DOGMAR DOPO I 10 GIORNI DI LEGGE CHE HANNO VISTO L'ANIMALE IN PERMANENZA AL CANILE SANITARIO DI PAVIA.
APPELLI CHE PER GLI 'IINOCENTI' CHE SI ACCOSTANO PER LA PRIMA VOLTA NEL 'FAVOLOSO MONDO DEI VERI ANIMALISTI E NON ANIMALI O ANIMALISTI DELLA DOMENICA COME CI DEFINISCE IL GRUPPO BAIRO NEL SUO SITO, POSSONO APPARIRE UGULI IN TOTO, INNOQUI. A COLPO D'OCCHIO INIZIALE, POTREBBERO, MA NON E' COSI'.
GLI APPELLI FANNO UN MOSTRUOSO E VELOCISSIMO GIRO DEL WEB. VENGONO INSERITI IN SITI CHE RAGGRUPPANO ALTRI ANNUNCI D'OGNI GENERE. NON E' STRANO TROVARE UNO DEI NOSTRI CANI PAVESI CHE HA 'URGENZA ESTREMA DI ADOZIONE' IN SITI CHE, SUCCESSIVAMENTE ALL'ANNUNCIO DEL CANE PERMETTONO A SCAMBISTI, A PERSONAGGI CON POCA DIGNITA' PERSONALE -E NON E' MORALISMO-, DI CERCARE 'STRANI' COMPAGNI PER 'STRANI' GIOCHI SESSUALI.

