NO FUR COATS ALLOWED.

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Testimonial per Peta: Joaquin Phoenix

20/12/09

LE PROMESSE NON MANTENUTE DI GIORGIO ARMANI ALLA PETA

FONTE: https://secure.peta.org/site/Advocacy?cmd=display&page=UserAction&id=1137

Dal sito di Peta, possiamo trovare questo interessante appello con tanto di video che vi allego e che potrete visualizzare copiando e incollando il link sopra nel vostro browser.


Find out more about Armani on peta.org.

L'articolo è molto scottante poichè Giorgio Armani spacca una promessa fatta alla Peta stessa ben un anno fa.
Nella sua collezione di moda per bimbi e ragazzi, contrariamente a quanto da lui sempre affermato, la Armani Corporation utilizza, compra e vende pellicce di coniglio dalla Cina. Animali uccisi senza alcuna pietà, senza alcuno scrupolo e che vanno ad ingrassare chi bisogno di ingrassare proprio non ne ha.
Nel periodo che precede il prossimo Natale, ritengo doveroso invormarvi che non è tutto oro ciò che riluce e che i nostri occhi di compratori devono essere ben aperti prima di fare un acquisto.
In una sua dichiarazione alla Peta disse:
"I spoke with the people from PETA, and they showed me some materials that convinced me not to use fur."
In parole spicce, sostenne di aver chiarito la sua posizione di stilista, convinto dalla Peta a non fare uso di pellicce di qualsiasi origine per la realizzazione delle sue collezioni di abiti. Tuttavia, da un'indagine mirata e dal video correlato, Peta sostiene di sentirsi tradita dalla promessa non mantenuta dalla Armani Corporation, invitando chiunque volesse contribuire alla petizione, al seguente messaggio da inviare a:
Giorgio Armani Corporation
114 Fifth Ave., 17th Fl.
New York, NY 10011
212-366-9720

Ora, vi invito ad unirvi alla petizione indirizzandovi al link:
https://secure.peta.org/site/Advocacy?cmd=display&page=UserAction&id=1137
dove troverete nel dettaglio gli spunti che vi potranno essere utili in questo.
Una promessa è una promessa, ma a quanto sembra, chiunque si può arrogare il diritto di infrangere la parola data.
Questo non deve più accadere. E noi non dobbiamo o possiamo renderci complici di un mercato tanto vergognoso e grondante sangue solamente per arricchire il nostro vestiario, come quello delle pellicce.
Capo inutile, futile, che dietro la sua bella confezione nasconde un orrore che oggi non possiamo più affermare di non conoscere.

Tiziana Paghini