NO FUR COATS ALLOWED.

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Testimonial per Peta: Joaquin Phoenix

13/02/10

14 FEBBRAIO 2010: NON SOLO SAN VALENTINO





FONTE: http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&ID_articolo=1589&ID_sezione=339&sezione=News

Di Tiziana Paghini

Nel mondo ne restano ormai poco più di tremila. Sono le tigri, e nel calendario cinese è l'anno della Tigre. Inizia proprio il 14 Febbraio, giornata dell'amore, giornata degli innamorati. E se provassimo ad estendere il concetto di amore? Se provassimo a pensare che questo giorno è il giorno di tutto l'amore, in tutte le sue sfaccettature, in tutte le sue forme?
Proviamo a pensare che il messaggio/allarme lanciato dal WWF fa riflettere e preoccupare.
Il nostro amore/rispetto per creature meravigliose, per doni di madre natura sta scomparendo assieme ai suoi figli, oppure siamo ancora in tempo per salvare il salvabile e rimettere un pò in carreggiata certe brutture?
A dire il vero, non lo so. Ci si potrebbe provare, ma pare essere impresa ardua quella di far comprendere l'importanza del preservare forme di vita che stanno per estinguersi.

Il WWF rileva grandi minacce per questa splendida creatura, ha tracciato una mappa dei 10 maggiori punti critici con l’obiettivo di arginare il rischio della scomparsa delle tigri sul nostro pianeta. Riduzione habitat in India, cambiamento climatico in Bangladesh, deforestazione in Russia e Mekong, commercio di ossa, pelli e carne di tigre in Cina, Vietnam e Nepal le maggiori cause del rischi di estinzione di questa specie individuati dal gruppo del Panda.

Nell'anno della Biodiversità, la tigre è stata scelta come uno dei simboli della natura che rischia fortemente di scomparire.
Sottolineo che dal 1940, ben tre sottospecie di tigre si sono esiste, ed una quarta, ovvero la tigre della Cina meridionale, non viene avvistata in natura da oltre 25 anni.

Sul banco degli imputati che favoriscono l'estinzione di questo prezioso animale ci sono i Paesi industrializzati del civilissimo Occidente, a cominciare dagli Stati Uniti D'America che in cattività ne detengono più di cinquemila e con quasi la totale assenza di leggi mirate all'impedimento della commercializzazione sul mercato nero di prodotti realizzati con tigri.

Vogliamo credere che per questo animale possa esserci possibilità di sopravvivenza e che l'allarme lanciato dal WWF si esaurisca nel più breve tempo possibile. Intanto, noi tutti possiamo fare qualcosa. Iniziamo a rispettare la potenza generatrice e i suoi figli, poichè solo in questo modo ci può essere la possibilità di vivere meglio, in un mondo migliore.
Non c'è altra via.

Tiziana Paghini