




FONTI UFFICIALI:
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=90904&sez=NAPOLI
http://www.lastampa.it/lazampa/hrubrica.asp
Di Tiziana Paghini
Non ho mai fatto mistero del mio essere 'cattolica non osservante', e non sarà certamente attraverso questo post che sento nel cuore che rettificherò quanto ho sempre affermato. Se devo dirla tutta, non posso neppure considerarmi atea, poichè nonostante lo schifo che impera nel mondo, sento che una forza superiore domina questa terra e tutti i suoi abitanti, me compresa. Purtroppo, duole ammettere che le ingiustizie sono tali e si consumano con tale regolarità da rendere dubbia qualsiasi considerazione di un essere superiore, tuttavia credo che il male fatto, in un modo o nell'altro, venga sempre scontato. Citando un passaggio di 'Misery', noto romanzo di Stephen King, c'è una giustizia superiore a quella dell'uomo, e da quella sarò giudicata, per il resto mi arrogo il sacrosanto diritto di dire la mia appellandomi al diritto costituzionale di controbattere alle troppe stronzate che dilagano farcite come una legge ma che sono totalitarismo bello e buono, soprattutto dinanzi alla cattiveria umana che non conosce limiti e confini di nessun genere. Bando alle ciance, la rabbia è molta dopo aver letto una notizia di tale assurdità sulle testate dei maggiori quotidiani nazionali che, ancora una volta, mi fanno vergognare di essere italiana. Non scenderò in un discorso puramente religioso o patriottico, ma cercherò di trovare dalla religione stessa e dal ragionamento senziente un appiglio per poter unire il discorso base di questo articolo allarmante e il senso di coscienza civile -se c'è- che sta in ognuno di noi.
Il credo è il credo, la fede è la fede, ma senza coscienza ci si può riempire la bocca con miliardi di parole fini a se stesse, ed io non voglio gloria solamente perchè ho cercato di dire la cosa giusta al momento giusto nella o per la giusta causa.
Non sono interessata a questo tipo di 'malsana' celebrità mediatica come molti, per far sì che gli altri mi possano giudicare una buona 'cristiana'.
Io non sono una 'buona cristiana', ma so dove si trova la sottile liea rossa che valica il bene dal male, e non la supero mai. Carattere forte? Può essere. Certo un pò è farina del mio sacco, un pò è la buona educazione che i miei genitori mi hanno impartito nonostante il loro tempo da dedicarmi fosse poco e l'estrazione sociale umile. Cosa di cui me ne faccio vanto, poichè chi ha dovuto lottare nella vita ha cognizione completa di cosa significhi realmente una cosa buona e giusta dall'orrore.
Detto questo, cito un passaggio biblico e mi allaccio all'articolo dei quotidiani che vi riporto in basso:
"Allora il Re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?
Rispondendo il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me" (Mt. 25, 34-40)
Perchè questo passaggio?
Leggetevi bene l'amenità di questo articolo e traetene voi le debite conclusioni.
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=90904&sez=NAPOLI
Polemiche a Monte di Procida:
«Multe per chi dà cibo ai cani randagi»
NAPOLI (10 febbraio) - Multe da 100 a 600 euro per chi dà da mangiare in strada, o nei parchi, a cani e gatti randagi e ai colombi. Sono le sanzioni previste da un'ordinanza sindacale emessa dal Comune di Monte di Procida, in provincia di Napoli.
Il ricorso al provvedimento - si legge nell'ordinanza - è spiegato con la necessità di fronteggiare «problemi di carattere igienico sanitario in alcune pubbliche vie, piazze e spazi di verde attrezzato, causati da residui di cibo che vengono somministrati a cani e gatti randagi e ai colombi da privati cittadini». Di qui il divieto assoluto di somministrare cibo ai randagi.
«Un'ordinanza assurda e inumana contro cui ci siamo già attivati per non far morire di fame i cani e i gatti del comune». Così il commissario campano, Francesco Emilio Borrelli, ed il segretario provinciale dei Verdi, Carlo Ceparano, intervengono sull'ordinanza. «Oggi - proseguono gli ambientalisti - sono gli animali, domani potrebbe toccare ai senzatetto o ai barboni. I nostri legali, Pietro Marzano ed Amedeo Pisanti, stanno già studiando come ricorrere contro questa ordinanza allucinante». «Sosteniamo la protesta delle associazioni animaliste come "Fido e Dintorni" - afferma il consigliere comunale Peppe Pugliese - e chiediamo al sindaco di fare marcia indietro. In ogni caso continueremo a sfamare gli animali a nostro rischio e pericolo pur di non vederli morire di fame».
Questo pezzo non è firmato da nessuno, neppure con le iniziali di chi lo ha fatto. Per dovere di correttezza si cita la fonte direttamente, e questo mi sembra più che sufficiente per non essere tacciati in alcun modo di plagio. Fermo restando che, qualora si verificassero problemi, l'articolo stesso è stato salvato e la veridicità delle mie asserzioni e dei fatti nudi e crudi attendibili, mi sento in dovere di renderlo ancor più pubblico. Su questo articolo estratto dall'indirizzo web di riferimento che troverete anche cliccando sul titolo, c'è una dicitura che sostiene la riservatezza del contenuto dello stesso. Può essere, ma da un mio punto di vista non è giusto, poichè citando in toto la fonte di una notizia CHE E' INTERESSE DI TUTTI non si possono applicare restrizioni simili, altrimenti a che pro dare una notizia? Come potrebbe questa raggiungere tutti?
Dopotutto non mi arrogo certamente la paternità dell'articolo stesso! Io non l'ho scritto, mi limito solamente a diffonderlo affinchè qualcuno veda in esso lo spunto per una lotta personale o di gruppo.
I quotidiani, a mio avviso, dovrebbero consentire a tutti di poter mutuare i propri articoli -a meno, ovviamente di travisazioni o manipolazioni degli stessi-. Se ci si attacca alla minima possibilità di vederlo 'girare' in rete sotto altri nomi, allora è un'altra cosa, ma se questo cita la vera fonte d'origine è tutto di guadagnato. Una notizia di questo genere non è riservata, anche perchè riportata anche da altre fonti.
Vedesi per esempio:
http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&ID_articolo=1588&ID_sezione=339&sezione=News
10/2/2010
Napoli, divieto assoluto di somministrare cibo ai randagi
Multe da 100 a 600 euro per chi dà da mangiare in strada, o nei parchi, a cani e gatti randagi e ai colombi. Sono le sanzioni previste da un’ordinanza sindacale emessa dal comune di Monte di Procida, in provincia di Napoli.
Il ricorso al provvedimento - si legge nell’ordinanza - è spiegato con la necessità di fronteggiare «problemi di carattere igienico sanitario in alcune pubbliche vie, piazze e spazi di verde attrezzato, causati da residui di cibo che vengono somministrati a cani e gatti randagi e ai colombi da privati cittadini».
«Un’ ordinanza assurda e inumana contro cui ci siamo già attivati per non far morire di fame i cani e i gatti del comune». Così il commissario campano, Francesco Emilio Borrelli, ed il segretario provinciale dei Verdi, Carlo Ceparano, intervengono sull’ordinanza sindacale che nel comune di Monte di Procida (Napoli) fa divieto assoluto per i cittadini di somministrare cibo a cani e gatti randagi.
«Oggi - proseguono gli ambientalisti - sono gli animali, domani potrebbe toccare ai senzatetto o ai barboni. I nostri legali, Pietro Marzano ed Amedeo Pisanti, stanno già studiando come ricorrere contro questa ordinanza allucinante».
«Sosteniamo la protesta delle associazioni animaliste come «Fido e Dintornì » - afferma il consigliere comunale Peppe Pugliese - e chiediamo al sindaco di fare marcia indietro. In ogni caso continueremo a sfamare gli animali a nostro rischio e pericolo pur di non vederli morire di fame».
Questo è quanto.
Una legge orribile, vergognosa. Tanto casino se non si fa l'elemosina ad un essere umano quando, e questo ho potuto vederlo e viverlo direttamente, mi sono trovata nella condizione di comprare da mangiare a chi diceva di aver fame. Ma no! Questo non voleva i soldi per il cibo, bensì voleva i soldi e basta. Li voleva per farne quello che voleva, non per necessità. Infatti, aveva talmente fame che ha gettato, davanti ai miei occhi, due panini imbottiti nella spazzatura. Panini fatti e comprati per lui, per il suo appello!
E quindi?
Quindi verrei multata se dessi da mangiare ad un animale affamato che solo attraverso il mio aiuto/sostentamento potrebbe dirsi in grado di vivere o morire?
Ma stiamo scherzando o stiamo parlando seriamente?
Si ciancia di arginare i problemi igienico sanitari delle strade imbrattate dagli incauti che danno cibo ad animali messi in croce da freddo e fame...mi viene da ridere. Sì, perchè non mi risulta che gli animali disperdano nell'ambiente tanto caro all'Italia dei rifiuti tossici sparsi in ogni dove, bottiglie di birra vuote, bottiglie di plastica di bibite varie, pacchetti di sigarette vuoti, carte di caramelle o di gelati, fazzoletti di carta memori di un rapporto di strada consumato in chissà quali condizioni, preservativi, siringhe infette...
Converrete con me che quanto detto è conforme a realtà. Sfido chiunque, anche abitante in piccoli centri urbani, a sostenere di non essere mai stato testimone di un simile degrado. E non parliamo di chi urina per le strade, nei sottopassaggi, nelle stazioni ferroviarie. E gli sputi in terra? Questi dove li mettiamo?
Ma se diamo da mangiare ad un animale randagio siamo passibili di multe onerose...
Che bella Italia! Dove gli fa comodo le leggi le fa rispettare!
E se ci concentrassimo sul problema a monte, che non diversifica molto da Sud a Nord, civilissima parte italiana in cui vivo?
Vogliamo discutere del randagismo e della negligenza vergognosa di chi da tempo avrebbe potuto arginare questo fenomeno ma ha preferito lavarsene le mani come Ponzio Pilato?
Riflettiamo un attimo e riportiamoci ad un'altra notizia in uno stralcio di articolo dal link:
http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/03/18/1002815-randagi_leggi_sono_vengono_applicate.shtml
Sos cani sciolti
RANDAGI, LE LEGGI CI SONO MA NON VENGONO APPLICATE
Le soluzioni: campagne di sterilizzazione, ristrutturazione di canili moratoria delle vendite di animali e lotta al traffico illegale dei cuccioli
Una cosa è certa: la tragica fine, domenica pomeriggio nel Ragusano, del piccolo Giuseppe Brafa sbranato da un branco di cani randagi non è colpa degli animali tanto aggressivi quanto affamati e malridotti. Piuttosto di chi, nonostante l'esistenza nel nostro paese di normative ad hoc, non ha vigilato nè impedito che potesse accadere un evento del genere, inammissibile pure in un paese del terzo mondo. Siamo in emergenza e non solo in quello scampolo di Sicilia, dove ieri c'è stato un altro feroce agguato questa volta ai danni di una giovane turista tedesca, sfigurata in volto e nel corpo. I dati parlano chiaro. I cani randagi in Italia sono circa 600.000: di questi circa 149.500 sono ospitati in canili attrezzati, un quarto del totale.
Si calcola, poi che vi sono sei milioni di cani di proprietà. E che ogni anno ne vengono abbandonati intorno ai 45.000. Diciamo che dove le leggi vengono applicate, soprattutto al Nord, la situazione è decisamente sotto controllo. Le regioni più colpite sono nel Sud dove si concentra l'esercito dei randagi.
Giacciono in Parlamento dieci proposte di legge per migliorare la Legge 281 del 1991 sulla prevenzione del randagismo. Le leggi ci sono ma vengono disattese.
I sindaci campani, da parte loro, lamentano una scarsità dei mezzi. «Mancano i soldi per la benzina per le auto, figuriamoci per i cani» dice Ernesto Sica, sindaco di Pontecagnano, in provincia di Salerno. Nel suo comune il 6 maggio scorso una donna di 61 anni è stata sbranata dal suo pitbull. E vorrebbe gli stanziamenti per un canile municipale anche il sindaco di Montesarchio (Benevento) Antonio Izzo, visto che il suo comune spende «oltre 100.000 euro l'anno per mantenere i cani randagi accalappiati in una canile privato nel casertano». Insomma il randagismo si può prevenire.
Sembra di assistere ad una partita a tennis. Una pallina -i cani o i gatti, ma la lista si può allungare...-, due giocatori, Istituzioni, Comuni, Popolo stolto ed errante...il punto è che nessuno vuole un Match Point. No, meglio che la pallina si perda e poi, con un'amichevolissima stretta di mano, si ritorna amici studiando su quali possono essere le prossime 'vittime sacrificali'. Chissà perchè mancano sempre i soldi? Lo Stato - NOI!!!- li elargisce per cause mirate ma questi PEZZI DI CARTA FILIGRANATA E SUDATA spariscono nel nulla...puff...non ci sono più!
Certo i fantasmi non li usano, non di certo come faremmo noi UMANI, quindi da qualche parte devono pur finire. Un suggerimento a chi ha fatto la delibera/divieto di dar da mangiare ai randagi: e se questi iniziasse a dare il buon esempio con un personalissimo digiuno di settimane? Magari per strada, al freddo, alla sporcizia, alla mercé di violenze, calci, vessazioni? E se iniziasse questo soggetto a vivere nella spazzatura così, come pretende che lo faccia una 'bestia'? Sarebbe un bell'esempio di civiltà, oppure la vita è migliore dormendo a pancia piena e al calduccio?
Certo, i soldi fanno bene alla salute e migliorano la qualità della vita...tutti cristiani, con la bocca, ma a fatti neppure il DIAVOLO li vorrebbe nei suoi gironi, tizi così schifosi.
Eppure...eppure c'è qualcosa che non torna in tutto questo. Ma il denaro, si sa che non può comprare l'eternità. Che peccato!
Qualcosa che è nell'aria, che si taglia con un coltello...
Quanti cani ci sono nei vari canili? Sappiamo tutti che quelli comunali hanno ceduto il passo a qualcuno che si definisce privato e che sa come gestirli. Se ne parla poco -meglio fare gli gnorri, vero?-, ma le indiscrezioni sono molte, e tutte ben chiare. E che nessuno osi controbattere, altrimenti ti arrivano diffide in raccomandata a raffica. Segno tangibile di quanto funzioni la democrazia e il libero pensiero in questo triste paese. Ma questo non sembra destare il torpore di molti. Ci sono messaggi allarmanti che girano da settimane in rete e che, a conti fatti stanno dando un feroce giro di vite al randagismo. Sì, pare che qualcuno abbia intenzione a mettere fine a questo dilagante fenomeno. Come? E non fatevi troppe domande!!! Non le avrete mai le vere risposte ma solo quelle convenzionali! Non se ne parla del fattaccio, o coloro che osano farlo sono sempre i soliti noti non affiliati a niente e a nessuno. Tutti ne sono rimasti fuori. I randagi...il problema del randagismo...i comuni che non hanno soldi o che non vogliono averli...
Vi ricorda nulla tutto questo? Davvero???
Mai visti tanti randagi dar così fastidio nel nostro paese. A dire il vero, mai visti tanti randagi...ma ci sono. Eccome se ci sono! E la soluzione, qualcuno la sta già mettendo in atto.
Ergo, muoia Sansone con tutti i filistei.
Peccato che, secondo la storia, Sansone sia capace di ravvedimento, anche se alla fine della sua vita.
In quanti, davvero hanno intenzione di ravvedersi?
Tiziana Paghini














































IL COMUNE DI UDINE INCORAGGIA L'ADOZIONE DI CANI ADULTI di cani adulti o bisognosi di cure










COME POTETE VEDERE IL CANE SI TROVA ALLA DOGMAR DOPO I 10 GIORNI DI LEGGE CHE HANNO VISTO L'ANIMALE IN PERMANENZA AL CANILE SANITARIO DI PAVIA.
APPELLI CHE PER GLI 'IINOCENTI' CHE SI ACCOSTANO PER LA PRIMA VOLTA NEL 'FAVOLOSO MONDO DEI VERI ANIMALISTI E NON ANIMALI O ANIMALISTI DELLA DOMENICA COME CI DEFINISCE IL GRUPPO BAIRO NEL SUO SITO, POSSONO APPARIRE UGULI IN TOTO, INNOQUI. A COLPO D'OCCHIO INIZIALE, POTREBBERO, MA NON E' COSI'.
GLI APPELLI FANNO UN MOSTRUOSO E VELOCISSIMO GIRO DEL WEB. VENGONO INSERITI IN SITI CHE RAGGRUPPANO ALTRI ANNUNCI D'OGNI GENERE. NON E' STRANO TROVARE UNO DEI NOSTRI CANI PAVESI CHE HA 'URGENZA ESTREMA DI ADOZIONE' IN SITI CHE, SUCCESSIVAMENTE ALL'ANNUNCIO DEL CANE PERMETTONO A SCAMBISTI, A PERSONAGGI CON POCA DIGNITA' PERSONALE -E NON E' MORALISMO-, DI CERCARE 'STRANI' COMPAGNI PER 'STRANI' GIOCHI SESSUALI.




