
PREMESSA:
Non volevo affrontare nuovamente l'argomento. Tante volte l'ho fatto nei mesi passati e credevo di essere stata chiara sulla mia posizione in merito alle troppe facili adozioni dei nostri animali ( non solo cani!)in Germania. Evidentemente, tanta è la foga di chi la pensa diversamente che gli articoli da me pubblicati non sono stati letti con attenzione, quindi si ritorna in campo a combattere.
Questo post sarà piuttosto lungo, e non certo perchè così vorrei io, ma voglio augurarmi che abbiate la pazienza sufficiente per leggerlo tutto, al fine di trovare alcune risposte che in molti cercano.
Ieri, 28 Febbraio 2010 ricevo una mail che voglio divulgare con tutti voi lettori, così come ho sempre fatto in passato.
Ci sono omissis doverosi ma la sostanza del contenuto di questa lettera non cambia. La democrazia è un concetto avulso, soprattutto se la si adopera nella giusta maniera, ovvero per difendere una drammatica realtà che deve sensibilizzare l'opinione pubblica e smuovere qualche coscienza. Tenendo conto del fatto che chi dovrebbe tutelare gli animali veramente non si sta dando da fare come dovrebbe, a noi bloggers rimane l'unica strada percorribile, cioè quella di far sentire la nostra voce attraverso il potere di internet e farne buon uso.
Qui di seguito il testo della mail, successivamente la mia analisi in ulteriore risposta per i punti che io ritengo da sottolineare.
From: robyxxxxxxxxxxxx
Date: 02/28/10 05:02:36
To: tizianaxxxxxxxxxxx
Subject: adozioni internazionali
Sul sito
http://stralci-di-un-pensiero.blogspot.com/2009/10/cani-
felici-in-germania-allora-perche.html
è chiaro il Suo punto di vista
in merito alle adozioni internazionali. Io al momento non ho punti di
vista ma sto raccogliendo informazioni (alle fonti, che è sempre
meglio).
Tuttavia non capisco la presa di posizione contro Laura
Fabbri e compagni di Rieti e quasi a favore della TECNOVETT.
Chi a
Rieti c'è stato non se la sentirebbe di parlare come lei: ho visto cani
provenire da quel canile e non depongono a favore del gestore-
proprietario.
Dal Suo sito peraltro non è chiaro se lei sia
attivamente impegnata sul fronte della prevenzione del randagismo in
qualche canile più o meno lager o parla per sentito dire o tanto per
dar aria alla bocca o pechè è più facile scrivere pensieri in libertà
su una tastiera che infangarsi insieme ai cani di canile. Infatti penso
che quelle ragazze non le abbiano risposto perchè usano il tempo in
modo più profiquo.
Se vuole, ma forse non le interessa, le racconto
cosa ho visto il giorno di San Valentino a Francoforte, al seguito di
una mia amica tedesca che vive da anni in Italia. Tra l'altro, lei c'è
mai stata in Germania?
Per il giorno di San Valentino era previsto l'incontro tra le famiglie adottanti e circa 25 cani provenienti dalla Spagna.
L'incontro si è svolto a casa della presidentessa dell'associazione che si chiama: HUNDEHILFE
HUNDEHERZE e.
V. (http:
//www.hundeherzen.de).
Il cortile si è presto animato di questi cani festosi, a parte qualcuno più timido. A poco a poco sono arrivate le famiglie: coppie, anche con bambini, guinzagli,pettorine e qualche cappottino nuovi, biscottini per cani per il benvenuto e lasciando simpatici segni di rossetto sul peloso prescelto.
Le componenti dell'associazione hanno piano piano provveduto a prendere i documenti
degli adottanti e a dare loro il passaporto internazionale del cane adottato. I nuovi proprietari dovranno iscrivere il loro animale nel TASSO, una sorta di anagrafe canina mondiale, per cui se perdono il cane, per esempio in Cile, chiunque avendone letto il chip può risalire al proprietario in Germania. Nel corso degli ultimi 6
anni, cioè da quando esiste l'associazione, hanno dato in adozione circa 2000 cani. I
cani disponibili per un'adozione sono schedati dal punto di vista del comportamento e dello stato di salute e sono inseriti nel loro sito. Se qualcuno li vuole adottare contatta l'associazione che va a fare un sopralluogo per vedere come sarà tenuto quel cane. Per esempio per un certo cane una signora contatta l'associazione, dicendo che era un cane per sè. Nel corso del colloquio con la volontaria è emerso che il cane non sarebbe stato per sè ma per fare compagnia alla figlia che rimane sola a causa del lavoro della madre. Siccome quel cane non era adatto alla situazione quel cane non è stato dato: probabilmente esiste un cane per quella situazione, ma non poteva essere quello. Mi hanno detto che cercano la famiglia adatta al cane e non un cane per la famiglia. Oppure, un'altra persona voleva un cane e lo avrebbe tenuto in giardino. Il cane non è stato dato perchè doveva avere l'opportunità di stare anche in casa per stabilire un giusto rapporto col "compagno a due zampe". In seguito a seconda delle competenze di ciascuno si eseguono controlli post-affido. E' possibile
che una persona che ha adottato un cane per qualche motivo in futuro non riesca più a tenerlo. Allora l'associazione si sente responsabile per quel cane e sarà tenuto
da un volontario fino a che non sia trovata un'altra famiglia.
Non tutti i cani arrivati quel giorno dalla Spagna avevano pronta una famiglia: 4 sarebbero stati tenuti in affidamento da volontari dell'associazione fino a che non fosse stata trovata una famiglia che di solito arriva al più tardi nel giro di 4 mesi, anche se poi alcuni si affezionano e lo tengono. Quindi ho fatto alcune domande
che sorgono spontanee: prima fra tutte, cosa spinge una famiglia tedesca a prendere
un cane dall'estero? Forse non hanno anche loro i randagi?
Ebbene, le informazioni che ho ricevuto sono state molte. Innanzi tutto noi
abbiamo troppi cani, li abbiamo anche per strada in certe regioni,
mentre loro per strada non ne hanno.
I loro canili sono esclusivamente comunali, per cui non esiste il businness dei canili che prosperano col randagismo: i comuni o qualche associazione gestiscono
direttamente canili e rifugi.
Inoltre spesso c'è la consapevolezza che ci siano canili e situazioni in Europa peggiori dei canili tedeschi e questo spinge famiglie tedesche a scegliere un cane dall'estero. E' un pò quello che accade da noi: conosco volontari di associazioni locali che pur conoscendo situazioni d'emergenza in Italia scelgono un cane
dalla Spagna o dalla Romania, dato che là spesso stanno peggio o rischiano la
morte anche violentemente. Inoltre, ogni volta che un
canile o un'associazione fa adottare un cane l'adottante paga una tassa di
tutela animale, che per un cane è di circa 200 euro, che serve per fare chek-up agli animali, sterilizzarli, tutti, anche i maschi prima di darli in adozione, in modo che l'adottante conosca esattamente lo stato di salute del cane e non abbia sorprese.
L'allevamento è severamente normato: non ci può essere l'allevatore amatoriale che
fa continuamente partorire la sua cagnetta: la coscienza civile è abbastanza sviluppata per cui i vicini che vedono la cagnetta continuamente gravida segnalano
la situazione alla GUARDIA DELL'ALLEVAMENTO e le sanzioni sono pesanti.
I volontari dei canili devono aver fatto un piccolo corso di 4 ore prima di operare, possono far uscire i cani dal canile per conoscerlo e per farlo socializzare
con altri animali, coi gatti e con altre persone.
E' vietata in Germania l'importazione dei pitbull o molossi del genere, anche se
all'interno del paese è possibile allevarli. Solo che poi le tasse per detenerli sono così alte che i privati sono scoraggiati ad averne.Dei cani detenuti in canili e rifugi l'80% viene da cessioni private ed il 20% da abbandoni. Infatti se un privato
non può più tenere l'animale lo cede al canile comunale pagando una cifra una tantum.
Mi è stato inoltre spiegato che come anche in Italia, non è possibile prendere
cani dai canili per la sperimentazione. Ora, siccome credo che quella non poteva essere una gigantesca messa in scena, un complotto ordito ai miei soli danni,
FORSE vale la pena investicare senza preconcetti.
Ma lei per scrivere quello che scrive si documenta sul posto o solo su Internet? Si rende conto che sulla rete circola di tutto e il suo contrario col rischio per ognuno di noi di giungere a conclusioni sbagliate?
Roberta Benigni
ANALISI E RISPOSTA:
Dopo questo prologo credo di avere diritto all'ennesima replica pubblica. Iniziamo a dire che la civiltà va in due sensi, quindi l'approccio aggressivo lo evito ma la mia risposta non sarà sicuramente amichevole.
I convenevoli li lasciamo da parte e discutiamo con lo stesso stile della mail ricevuta.
Questa signora non si presenta, non dice chi è e cosa fa ma pretende che io offra un culliculum vitae della mia moralità in ambito di difesa degli animali. Questa signora attacca perchè non sono d'accordo con il suo punto di vista e sa, giustamente, che non lo sarò mai. Questa signora, evidentemente non ha capito molto del post che cita con tanto di link in riferimento ad un mio articolo pubblicato a metà Ottobre 2009, e trae conclusioni vaneggianti sul contenuto dello stesso.
Siccome non ho nè tempo nè voglia di ripetere il tutto, posso solo invitare la suddetta all'articolo stesso e se non sarà sufficiente leggerlo ancora una volta, lo faccia altre cento. Rilegga la mia risposta pubblica ad Edgar Meyer e troverà le risposte che tanto agogna.
In analisi, voglio porre l'accento su determinati fastidiosi passaggi della sua lunghissima mail. In grassetto le mie risposte.
1)Tuttavia non capisco la presa di posizione contro Laura Fabbri e compagni di Rieti e quasi a favore della TECNOVETT. Chi a Rieti c'è stato non se la sentirebbe di parlare come lei: ho visto cani provenire da quel canile e non depongono a favore del gestore- proprietario.
Io sarei a favore della Tecnovett? Questo dimostra con quale leggerezza l'articolo è stato letto. E mi limito a dire questo per buona educazione. IO NON HO MAI DIFESO IL CANILE DI RIETI NELLA PERSONA DEI SUOI GESTORI/PROPRIETARI. Questo lo ha 'letto' lei, ma io non l'ho mai nè detto nè scritto, e lungi lontanamente da me farlo. Chiaro è che se non si vuole scendere a patti con il diavolo, non ci si firma un protocollo d'intesa. Non sono stata io a siglare con il mio nome e cognome un accordo, ergo la sua interpretazione del tutto soggettiva e discutibile non mi tange affatto. So quello che dico e mai ho espresso favore o difesa per la Tenovett. A Rieti ci sono stati tutti, compresi quelli che non lo ammettono, perchè le immagini vergognose e provenienti da quel campo di concentramento per animali hanno fatto il giro del mondo. A volte non occorre andare all'inferno per sapere che esiste.
2) Dal Suo sito peraltro non è chiaro se lei sia attivamente impegnata sul fronte della prevenzione del randagismo in qualche canile più o meno lager o parla per sentito dire o tanto per dar aria alla bocca o pechè è più facile scrivere pensieri in libertà su una tastiera che infangarsi insieme ai cani di canile. Infatti penso
che quelle ragazze non le abbiano risposto perchè usano il tempo in modo più profiquo.
Lasciamo perdere gli errori grammaticali - a me fatti notare ma che lascio tali e quali in fede alla lettera- e arriviamo al punto della questione. Sono così stufa, ma così stufa di sentire sempre le stesse cose, le stesse frasi, la stessa solfa! Cambiamo la puntina del giradischi perchè questa litania credo che abbia stancato molti altri oltre a me. Cara signora, non è chiaro il mio impegno sul fronte perchè io non ho bisogno dell'aureola e del plauso altrui per lavorare. Lei non mi conosce ma crede di potermi venire a fare la predica solo perchè i nostri pensieri non si incontreranno mai, grazie a Dio!
Io ho fatto il volontariato per anni, per animali a quattro e a due zampe. Ai miei tempi, anche se non ho ancora trentanove anni, non avevamo bisogno del red carpet per sentirci bene quando facevamo una buona opera. Nemmeno oggi, a dire il vero. Nessuno ci dava una pacca sulla spalla e neppure adesso, nonostante il nostro impegno costante, non ne abbiamo bisogno o andiamo a cercarla. A me è sempre stato sufficiente sapere che stavo facendo del bene, in rapporto alle mie possibilità fisiche ed economiche, senza strafare, senza bisogno di proclami pubblici. Io ho sempre lottato attivamente per la difesa degli animali e degli umani, e spesso, molto spesso, ho affrontato situazioni allucinanti senza chiedere nulla a nessuno. Non ho mai fatto il passo più lungo della gamba e non ho mai ipotizzato di diventare la nuova Madre Teresa di Calcutta del mondo animale. Ho fatto, sto facendo e mi basta sapere e vedere che ciò che ho operato è cosa buona. E mi creda, cosa buona lo è veramente. Una ricchezza che il denaro non potrà mai comprare. I deliri di onnipotenza, oltre a non essere contemplati nel mio modo di pensare e di agire, li lascio a chi cerca solo una soddisfazione del proprio ego. Io mi accontento di poco pur facendo sacrifici immani. Nemmeno le sto a dire che lavoro quasi solo per sfamare e curare creature che nessuno ha voluto. Nemmeno le sto a raccontare che tirate faccio per far sì che tutto funzioni nel migliore dei modi. Io non cerco la gloria, non cerco l'immortalità. Io sono una peccatrice terrena come molti altri, ma mi creda, sapesse quanto è bello addormentarsi stanca morta e sapere che, nel mio piccolo molte vite sono state salvate o verranno salvate! Il tutto in silenzio, senza lodi, e va bene così.
3) Tra l'altro, lei c'è mai stata in Germania?
Mi viene da ridere...drammaticamente da ridere. Facciamo che lei mi invita in Germania ed io parto domattina? Facciamo che, una volta lì, si possa vedere e palpare tutto, non solo ciò che fa comodo mostrare? Facciamo che lei non può sapere se io in Germania, in Finlandia, in Norvegia ci sono stata e parlo per cognizione di causa? Ma per lei è ovvio che così non può essere. Noi siamo oppositori perchè sappiamo che da molti, molti anni, a tanti non quadrano i viaggetti dei nostri animali all'estero?
Accuse a lei? No, semmai puntualizzazioni su ciò che con grande ostinazione vuole mostrare come il Nirvana e senza vere prove in mano per tutto il pubblico. Un luogo preciso, un nome preciso e in Germania non ci verrei solo io, creda!
Precisiamo che il fenomeno desta sospetti e perplessità poichè già dalla seconda metà degli anni settanta troppi dei nostri cani e gatti vedono il viaggio della speranza in Germania e Svizzera ma non hanno mai potuto tornare a raccontarlo?
Scusi se è poco! Migliaia di animali svaniti nel nulla...
Le ragazze non mi hanno risposto perchè hanno deciso di impegnare il loro tempo in miglior maniera? Non ne dubito affatto. Anch'io avrei fatto a meno dei perdere il mio prezioso tempo per rimarcare ancora una volta il mio punto di vista, avvalorato da molti altri concordi. Sinceramente le dico che anche lei avrebbe fatto meglio ad impegnare il suo senza perdersi nella vacuità di internet. Ogni minuto buttato via per un copia/incolla generale di un testo è indebitamente sottratto alla cura e al benessere degli animali. Non crede?
4) Ma lei per scrivere quello che scrive si documenta sul posto o solo su Internet? Si rende conto che sulla rete circola di tutto e il suo contrario col rischio
per ognuno di noi di giungere a conclusioni sbagliate?
Guardi, io mi documento su tutto e in ogni dove, e in particolar modo su testimonianze fisiche di persone attendibilissime che hanno visto un loro animale sparire per luoghi definiti paradisiaci senza quasi neppure avere il tempo per accorgersene. Persone che sono ricorse a vie legali per riottenere il loro animale finito ignobilmente in laboratorio! Vogliamo aggiungere in quali condizioni questo è ritornato in madre patria? E questo per lei non è fonte ottimale?
Sul fatto che ci si documenta ANCHE su internet è fuori discussione, ma qui, se lo lasci dire con calore, qualcuno detiene un posto meravigliosamente privilegiato. Gli accoratissimi appelli non sono miei. I cani presenti contemporaneamente in Italia e Germania, in internet non ce li ho messi io. Gli insulti a chi non si dimostrava giustamente soddisfatto delle scarne informazioni sul dove si trova esattamente un animale, non li ho fatti io. Ora, visto che di tempo ne ho perso anche troppo, trovo un minutino in più per ricordarle che la libertà di opinione è un elemento costituzionale INVALICABILE. Domandare è lecito e rispondere è cortesia. Nel caso non fosse informata, la invito a leggersi per bene l'Art. 19 della nostra Costituzione : "Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere". Per abitudine io faccio sempre bene il mio lavoro, e questo sia pubblicamente che privatamente e le dico che il testo della sua mail ha un tono che non mi piace affatto. Lei non chiede, lei accusa. Lei parte per partito preso ma si arroga un diritto autoproclamato di fare la vittima e di spiegare ragioni in maniera discutibile ed arbitraria, tuttavia agli altri non è concesso mettere in discussione nulla. Un atteggiamento a dir poco totalitarista, non è d'accordo anche lei? O per andare d'accordo con voi bisogna pedissequamente pensare con la vostra testa?
Esprimo il mio legittimo dubbio se l'occasione lo richiede, e mi permetto di criticare ciò che non mi torna soprattutto dinanzi ad oggettività di cronaca e testimonianze oggettive. Per farla breve, no, non sono assolutamente d'accordo con i cosiddetti viaggi della speranza. No, non ci credo neanche lontanamente che i tedeschi o i giapponesi o i coreani -tanto per non citare sempre gli stessi- possano cercare un nostro animale disgraziato dopo che, stime tangibili, il numero degli animali presenti su territorio loro sarebbe di gran lunga superiore a quello della popolazione stessa del posto.
No, non credo affatto che il paradiso in terra esista, soprattutto quando articoli di quotidiani nazionali allertano costantemente su destinazioni non proprio dorate di creature che non possono dire la loro. E soprattutto non credo che in Italia non ci possa essere posto per questi esseri. Diciamo che a qualcuno fa molto comodo dire questo e di conseguenza giustificare l'incremento vertiginoso dei nostri animali verso altri lidi.
In Germania ci sono state molte persone di mia conoscenza, così pure in Svizzera, e quello che raccontano non è propriamente un paesaggio fiabesco per i nostri animali. Voi non siete da quella parte della barricata? Buon per voi, ma non abbiate la pretesa assurda che il mondo che vi gira intorno sia dalla vostra parte unicamente perchè così dite sentenziando. Per quel che riguarda la mia persona, creda, va bene così. So quel che dico e non sono l'unica persona a pensarla in questo modo.
In futuro, la invito a non perdere altro tempo prezioso per attaccare chi non è d'accordo con il vostro operato. Questo lusso lo lasci a noi, che bivacchiamo da mattina a sera dietro un PC e non 'aiutiamo' nessuno.
Noi, perchè non sono propriamente sola in questo mondo di occhi bendati e orecchi tappati, che forse non passeremo alla storia, ma quel che facciamo lo operiamo in sacrosanto silenzio, sporcandoci mani e piedi di merda di canile e gattile e non vogliamo trofei. Noi, che quando chiudiamo gli occhi alla sera, sappiamo di lottare per il giusto e cerchiamo di capire ciò che giusto non ci appare, ma che soprattutto giusto per gli animali e umani non è.
Tiziana Paghini














































IL COMUNE DI UDINE INCORAGGIA L'ADOZIONE DI CANI ADULTI di cani adulti o bisognosi di cure










COME POTETE VEDERE IL CANE SI TROVA ALLA DOGMAR DOPO I 10 GIORNI DI LEGGE CHE HANNO VISTO L'ANIMALE IN PERMANENZA AL CANILE SANITARIO DI PAVIA.
APPELLI CHE PER GLI 'IINOCENTI' CHE SI ACCOSTANO PER LA PRIMA VOLTA NEL 'FAVOLOSO MONDO DEI VERI ANIMALISTI E NON ANIMALI O ANIMALISTI DELLA DOMENICA COME CI DEFINISCE IL GRUPPO BAIRO NEL SUO SITO, POSSONO APPARIRE UGULI IN TOTO, INNOQUI. A COLPO D'OCCHIO INIZIALE, POTREBBERO, MA NON E' COSI'.
GLI APPELLI FANNO UN MOSTRUOSO E VELOCISSIMO GIRO DEL WEB. VENGONO INSERITI IN SITI CHE RAGGRUPPANO ALTRI ANNUNCI D'OGNI GENERE. NON E' STRANO TROVARE UNO DEI NOSTRI CANI PAVESI CHE HA 'URGENZA ESTREMA DI ADOZIONE' IN SITI CHE, SUCCESSIVAMENTE ALL'ANNUNCIO DEL CANE PERMETTONO A SCAMBISTI, A PERSONAGGI CON POCA DIGNITA' PERSONALE -E NON E' MORALISMO-, DI CERCARE 'STRANI' COMPAGNI PER 'STRANI' GIOCHI SESSUALI.




