Nonostante siano trascorsi diversi mesi dal mio ultimo articolo sul caso dei cani pavesi, non ho mai smesso di seguire la vicenda e di tenere sotto controllo ciò che stava accadendo in merito.
Molte erano le persone che mi hanno suggerito di chiudere l'argomento, ma mi rifiutai sempre di farlo. Eventualmente avrei scritto dinanzi a novità, qualora ce ne fossero state.
Il silenzio non è mai stato da interpretarsi come una resa, semmai come un dovuto 'osservare' da spettatore l'evolversi dei fatti.
NON HO MAI SPERATO IN NIENTE DI BUONO, AD ESSERE SINCERA, SOPRATTUTTO NEL CONSTATARE QUANTA POCA VOLONTÀ' CI FOSSE NEL CITTADINO COMUNE DI INTERVENIRE, MAGARI ANCHE SOLAMENTE CON IL PROPRIO PUNTO DI VISTA su quanto si stava consumando a dolo degli animali ma anche di coloro che le tasse le devono puntualmente pagare.
Mi permetto di ricordarvi, a larghe linee, l'articolo/scandalo che apparve sul nostro quotidiano 'La Provincia Pavese' a firma di Maria Grazia Piccaluga nella fine dello scorso Agosto. Un piccolo polverone che servì solo a muovere qualche fogliolina nella foresta nera ma che si spense nel breve spazio di una settimana o poco più.
Questo era, in parte l'articolo pubblicato:
" Qui spariscono i cani» L’Enpa lancia l’allarme «Ma nessuno ci ascolta»
Pochi i randagi «adottabili» in Strada Paiola E’ un’associazione a ritirarne la maggior parte.
Maria Grazia Piccaluga
Dal 2006 al 26 agosto 2009 (sono dati Asl) sono stati catturati 1960 cani in provincia di Pavia, una media di 550 ogni anno. Il 40% però riguarda animali smarriti e restituiti al padrone, grazie anche all’introduzione di microchip. Il restante 60% dove va? Non è al canile. Hanno tutti una nuova famiglia?
In Strada Paiola i cani rimangono l’indispensabile, giusto i 10 giorni previsti per legge, durante i quali vengono sottoposti a controlli veterinari e vaccinazioni da parte del servizio Asl.
«Terminata l’osservazione sanitaria - spiega Paolo De Masi, responsabile veterinario della struttura - i cani sono affidabili. A privati o ad associazioni animaliste. Qui a Pavia sono molto attive le volontarie di Gaia. Ne ritirano parecchi». E qui nasce il problema, segnalato da alcuni cittadini. Capita che lo stesso cane venga richiesto da un privato e dall’associazione quasi contemporaneamente. Accordarsi diventa difficile, racconta una signora che si è vista negare la bestiola perché già “opzionata”. «Non mi risulta - ribatte Paola Fabbri di Gaia -. Esiste un sistema di prenotazione, che non è previsto dalla legge ma viene usato in alcune strutture e vale sia per i privati sia per le associazioni. Un sistema di biglietti che la custode assegna man mano che si arriva. Noi andiamo ogni mercoledì, giorno di ricevimento del pubblico. Fotografiamo e cerchiamo di rendere i cani visibili e quindi adottabili». «In effetti a volte capita che un privato chieda un cane già prenotato dall’associazione e in quel caso si devono accordare tra loro» conferma De Masi. «Noi siamo disponibilissime a entrare in contatto con chi vuole adottare ma le cose vanno tenute ben distinte» aggiunge Fabbri di Gaia che si appoggia, per gli animali che prelevano da lì, a una struttura di Milano, “Il girasole”. Il regolamento dell’Asl disciplina l’iter: «I volontari di associazioni animaliste riconosciute sul territorio possono ritirare cani per il successivo ricovero in altri canili rifugio gestiti o convenzionati con le stesse associazioni esclusivamente in casi particolari (gravi malattie, soggetti che richiedono riabilitazione comportamentale...) previa autorizzazione scritta del veterinario responsabile del canile». «E’ tutto regolare - dice la volontaria di Gaia - La nostra intenzione non è portare via i cani o contenderli ai privati ma fare qualcosa per il loro benessere. I canili devono solo essere luoghi di passaggio». Il canile di Strada Paiola semi-vuoto, tuttavia, è considerato un’anomalia.
M.G.P.
Riassuntivamente, questo è un brano tratto dal quotidiano in edicola il 30 Agosto 2009.
Su questo scrissi molto e diedi il mio rispettabile punto di vista come cittadina ligia ai miei doveri civili e come contribuente.
Se ripescate i miei articoli passati, troverete anche le mie trascritte perplessità in merito all'affermazione di De Masi che, candidamente dichiarava una sorta d'intesa tra il Canile Sanitario di Pavia e questa Associazione chiamata Gaia, da tempo sul territorio.
Scrissi forse più di una decina di articoli in merito a questo fatto. Scrissi e da lì iniziarono le minacce, le vessazioni di chi non era propriamente d'accordo con i miei dubbi e con la mia rabbia.
Furono in molti ad essere messi al corrente di quanto stesse accadendo, ALCUNE PERSONE ANCHE PIUTTOSTO IN VISTA E CHE, ERRONEAMENTE, HANNO CREDUTO E CREDONO D'ESSERE INTOCCABILI PER I VERTICI CHE ABBRACCIANO, ma duole ammettere che il sacrificio della sottoscritta non è stato certo ripagato e venni lasciata da sola con le mie elucubrazioni comprovabili.
Si preferì altro, con le conseguenze che ne derivarono. A quel punto, dal momento che non voglio essere la Giovanna D'Arco al rogo, mi feci apparentemente da parte.
In tutto il foltito universo di cosiddetti amanti degli animali o pseudo tali, non ci fu proprio nessuno a spalleggiare la sottoscritta. Ci furono i gruppetti dei soliti noti che, ovviamente, stando dall'altra parte della barricata potevano permettersi il lusso di dileggiare la mia persona su Facebook irridendo il mio operato, congetturando sulla mia inesperienza 'in campo' nei canili. Una vociona che si crede davvero importante ma che non lo è, mi suggerì anche di spalare merda nei canili, anzichè occupare il mio misero tempo a diffamare chi tanto si prodigava per dare un futuro dignitoso ai 'canetti pavesi'.
Peccato per queste 'menti saccenti', che la sottoscritta faccia molto più di quel che credono, e sicuramente non si fa vanto del proprio operato misericordioso e non si arricchisce nè fisicamente nè economicamente con quella che dovrebbe essere definita, comunque, opera di beneficenza.
Faccio e taccio, tanto per capirci. Se pubblico è perchè certe verità scomode debbono essere poste a tutti, non solo alle vittime di un'ingiustizia. E proprio in virtù di questo, magari mi posso permettere di portare al pubblico dubbi e incertezze su quanto non mi torna. E sì, perchè i conti non tornano affatto, semmai sono ancor più strani di un annetto fa.
Quando iniziai ad occuparmi di tutta la vicenda, naturalmente nei limiti consentiti dalla legge, portai a conoscenza a voi tutti anche la mia lunga telefonata con il Responsabile del Dipartimento Medicina Veterinaria dell'Asl di Pavia, Dott. Felice Novazzi.
Chiesi se ciò che l'Associazione Gaia - autodefinita Agguerrita Associazione Pavese- sosteneva a gran voce su Internet, ovvero un accordo con l'Asl stessa per 'svuotare' i canili, fosse realtà.
Lui rise e negò il tutto marcando il suo punto di vista su quanto fosse stufo di sentire parlare di certe 'volontarie'.
Non gli credetti totalmente, ma nemmeno lo accusai o lo contestai, anzi. Dal momento che, di primo acchito fu così gentile e propenso alla collaborazione, tutto quanto dissi al telefono lo riportai su carta e spedii tre Raccomandate RR. Nell'ordine al Dott. Novazzi, al Dott. Aguzzi e al Dott. De Masi.
Risposte? Nessuna. Chiarimenti? Nessuno.
Da quel momento in poi seguitai a scavare cercando tracce di verità e ne scoprii parecchie, anche se non le condivisi con nessuno.
Nella fitta nebbia che avvolgeva il tutto mi dilettai a guardare le guerre che si consumavano su altri blog, altri lidi virtuali. Comunque non essendo ascoltata da nessuno e non ricevendo alcun sostegno morale decisi di lasciare il campo a 'chi sapeva il fatto suo'.
Ad oggi cos'è cambiato realmente?
Ad oggi, o meglio a te giorni fa, e solo concentrandoci sul 2010, sul sito ufficiale dell'Asl di Pavia i cani continuano ad arrivare, ad essere fotografati -stavolta con il logo Asl alle spalle- e ad essere pubblicati. Ma da tre giorni, alla scheda ufficiale se ne aggiunge una seconda che parla di affidi temporanei.
E qui inizia il bello.
Qui non si può più negare di avere contatti con quella che l'Asl chiama solamente Associazione senza altri riferimenti.
Attualmente la scheda dei cani in cerca di casa o di ritrovare la strada di casa -solo 2010- si compone come segue:
** Secondo la scheda delle ADOZIONI TEMPORANEE, i cani in mano all'Associazione -indoviniamo chi è oppure ci rileggiamo l'iter disciplinare e l'articolo della Piccaluga?- sarebbero 28.
** Secondo la scheda Asl classica, i conti sono un pò diversi.
Salvate ad una ad una, questo è il computo attuale del 2010.
- 55 Protocolli sono così presentati: DOVE SI TROVA IL CANE ADESSO: ASSOCIAZIONE
- 11 Sarebbero al Canile Sanitario di Pavia
- 2 Sarebbero ospitati presso un Allevamento.
Quindi, oltre ai 28 cani della scheda ADOZIONI TEMPORANEE se ne andrebbero ad aggiungere anche altri non menzionati ma che, scheda per scheda -ripeto SALVATE- risultano in mano ad un'ASSOCIAZIONE.
L'intro di questo nuovo capitolo nel sito Asl ha questa dicitura:

Dicitura che, in sostanza non differenzia molto da ciò che De Masi dichiarò sul quotidiano, non fosse altro che queste cessioni dovrebbero essere fatte unicamente laddove l'animale avesse problemi comportamentali tali da non poter essere affidato con tranquillità.
Strano è anche il continuo afflusso di cani che, dopo il Sanitario non è molto chiaro capire dove vengono allocati.
Trasparenza per trasparenza, sarebbe molto più corretto specificare il chip del cane, poichè sembra abbastanza bizzarro che tutti non ne siano provvisti al momento della cattura.
In soldoni, cosa dovrebbe portarci questa news dell'Asl di Pavia che dice:
" Presso il canile sanitario di Pavia pervengono tutti i cani randagi e/o vaganti in quanto incustoditi catturati nel territorio provinciale.
I cani correttamente identificati ed iscritti alla anagrafe canina regionale vengono prontamente restituiti al legittimo proprietario.
I cani non identificati e per il quali non è stato possibile rintracciare il legittimo proprietario , come previsto dall'art. 115 della L.R. 30.12.2009 n.33, possono essere ceduti gratuitamente in affido temporaneo a cittadini privati od associazioni animaliste che ne fanno richiesta.
Qualora il legittimo proprietario reclami il cane nei 60 gg dalla data della cattura, l'affidatario è tenuto alla restituzione dell'animale.
Trascorsi 60 gg dalla cattura, se il cane non è reclamato dal proprietario, l'affido diviene definitivo.
L'affidatario non può cedere l'animale durante il periodo di affido temporaneo, senza il consenso scritto del gestore del canile affidante ( comma 4 , lettera b - art. 115 LR. 33 del 30.12.2009).
L'affido temporaneo non può essere consentito a privati cittadini o a enti non aventi residenza in Italia ( comma 4 , lettera c - art. 115 LR. 33 del 30.12.2009 ).
In questa sezione sono pubblicate le immagini dei cani ceduti in affido temporaneo allo scopo di facilitare la restituzione degli stessi al legittimo proprietario.
Il cittadino che individui nelle schede il proprio cane smarrito, deve rivolgersi al canile sanitario negli orari di apertura della struttura."
Un bel prologo, non c'è che dire. Ma ricordate il passaggio dell'articolo sul quotidiano?
" Qui a Pavia sono molto attive le volontarie di Gaia. Ne ritirano parecchi». E qui nasce il problema, segnalato da alcuni cittadini. Capita che lo stesso cane venga richiesto da un privato e dall’associazione quasi contemporaneamente. Accordarsi diventa difficile, racconta una signora che si è vista negare la bestiola perché già “opzionata”. «Non mi risulta - ribatte Paola Fabbri di Gaia -. Esiste un sistema di prenotazione, che non è previsto dalla legge ma viene usato in alcune strutture e vale sia per i privati sia per le associazioni. Un sistema di biglietti che la custode assegna man mano che si arriva. Noi andiamo ogni mercoledì, giorno di ricevimento del pubblico. Fotografiamo e cerchiamo di rendere i cani visibili e quindi adottabili». «In effetti a volte capita che un privato chieda un cane già prenotato dall’associazione e in quel caso si devono accordare tra loro» conferma De Masi."
"
Si parla di un sistema di 'prenotazione' che la legge non prevede ma che viene attuato comunque. E ci dovremmo sentire tranquilli?
E poi, perchè tutti questi cani solo in mano a questa Associazione?
Ma proprio tutti...
Sappiamo anche che i nostri canili non sono poi così pieni di cani, non più, ed è quello che venne denunciato dal quotidiano lo scorso anno.
Allora, di grazia, questa Associazione, dove li stalla? Dove vanno in affido temporaneo questi cani?
Scusate se me lo chiedo, soprattutto dopo aver letto anche, sempre da 'La Provincia Pavese' sul caso del cane Sabrina:
«E’ davvero curioso che da mezza Italia arrivino richieste al canile di Pavia - dicono ancora all’Enpa - Da Parma, da Belluno, da Milano. Come se da loro non ci fossero strutture. Si vede che i nostri cani sono proprio belli».
Per ovvie ragioni non vi pubblico tutte le fotografie salvate, i pdf, i documenti. Anche se non è detto che in futuro non lo faccia, se messa troppo in discussione. Ora sacrificherei il mio lavoro vero, che mi impegna parecchio, la mia vita che merita attenzione e la vostra lettura. Indagate da voi, non è difficile.
Questo è il sito:
http://www.asl.pavia.it/webasl/Cani.nsf/Cani?OpenFrameSet
Indagate pure. Non ci vuole molto per capire che qualcosa di strano sta accadendo, poichè se così non fosse, non mi chiederei ancora, ad un anno di distanza, per quale ragione l'Asl di Pavia ha dichiarato di non avere nulla a che fare con Gaia e poi, sul quotidiano ha ammesso esattamente il contrario.
Il lavoro grosso, quello che fino a qualche tempo fa ho operato pubblicamente in nome di una giusta causa, addirittura in difesa di singoli individui che senza troppe remore mi hanno voltato le spalle , che tanti problemi mi ha creato e che tanto è stato dileggiato, lo lascio a qualche mente furba, molto più in gamba di me. Che sa, sa, sa, ma che bussa sempre a porte altrui per potersi dire protetta da eventuali fastidi e vedersi il lavoro fatto e facile. Estrapola sempre e solo da fonti altrui senza neppure prendersi la briga di citarne l'origine per correttezza.
E non m'importa d'essere nuovamente attaccata, come successe tempo fa, quando decisi di non occuparmi più di una vicenda che non mi apparteneva e che non conoscevo in toto.
Fui aggredita da una mail inviatami da una grande Associazione -non era Gaia, non stavolta-, e ritengo debba essere pubblicata anche se a lunga distanza. Recitava questo:
" Salve Tiziana.
Sono stato informato della sua decisione. Le confesso che sono molto deluso del suo atteggiamento dal momento in cui ho letto la sua presentazione sul suo blog.
Determinazione....grinta.....voglia di verità......tutela degli animali.........
Avrà sicuramente avuto i suoi buoni motivi per fare marcia indietro, anche a costo di compromettere quel poco di orgoglio di cui tutti gli umani dichiarano di possedere.
Si ricordi però che gli animali continuano a partire e finire nelle mani marce di animalari che ci lucrano. (...)
Non aggiungo altro, la saluto cordialmente XXX"
Per il momento faccio omissis del mittente, anche perchè, essendo un nome di fantasia non avrebbe peso. Qualcuno capirà comunque.
Parlando a nome mio, non ho la pretesa di salvare il mondo e non sono sul mercato azionario. Nessuno mi farà mai dire ciò che non è o fare ciò che non voglio fare. Mi limito a raccontare verità. Il resto è delirio che non mi appartiene e che non m'interessa. Fino a che vedrò e toccherò con mano le ingiustizie, ne parlerò, ma non farò il bello e il cattivo tempo di chi trova comodo sedersi ad un tavolo ed essere servito di tutto punto.
Tiziana Paghini














































IL COMUNE DI UDINE INCORAGGIA L'ADOZIONE DI CANI ADULTI di cani adulti o bisognosi di cure










COME POTETE VEDERE IL CANE SI TROVA ALLA DOGMAR DOPO I 10 GIORNI DI LEGGE CHE HANNO VISTO L'ANIMALE IN PERMANENZA AL CANILE SANITARIO DI PAVIA.
APPELLI CHE PER GLI 'IINOCENTI' CHE SI ACCOSTANO PER LA PRIMA VOLTA NEL 'FAVOLOSO MONDO DEI VERI ANIMALISTI E NON ANIMALI O ANIMALISTI DELLA DOMENICA COME CI DEFINISCE IL GRUPPO BAIRO NEL SUO SITO, POSSONO APPARIRE UGULI IN TOTO, INNOQUI. A COLPO D'OCCHIO INIZIALE, POTREBBERO, MA NON E' COSI'.
GLI APPELLI FANNO UN MOSTRUOSO E VELOCISSIMO GIRO DEL WEB. VENGONO INSERITI IN SITI CHE RAGGRUPPANO ALTRI ANNUNCI D'OGNI GENERE. NON E' STRANO TROVARE UNO DEI NOSTRI CANI PAVESI CHE HA 'URGENZA ESTREMA DI ADOZIONE' IN SITI CHE, SUCCESSIVAMENTE ALL'ANNUNCIO DEL CANE PERMETTONO A SCAMBISTI, A PERSONAGGI CON POCA DIGNITA' PERSONALE -E NON E' MORALISMO-, DI CERCARE 'STRANI' COMPAGNI PER 'STRANI' GIOCHI SESSUALI.




